Sarà l’autopsia a fare luce sulle cause della morte di una 75enne residente a Lama (San Giustino). La donna è deceduta il 25 novembre (due giorni fa) in ospedale, a oltre due mesi di distanza da un incidente avvenuto il 12 settembre scorso, negli spazi di un garage condominiale.
Secondo quanto ricostruito, la vittima era caduta – per cause ancora da accertare – sulla rampa che porta proprio ai garage del palazzo. Mentre si trovava a terra incosciente, un 58enne – assistito dall’avvocato Marcello Pecorari – è sopraggiunto alla guida della propria auto e, rientrando, le è passato sopra colpendola al bacino. Uno dei punti cruciali dell’indagine riguarderà proprio la dinamica dell’investimento: si deve ancora stabilire se il conducente avesse o meno la possibilità di vedere la donna stesa a terra.
Il Pm titolare dell’inchiesta, il dottor Massimo Casucci, conferirà domani (28 novembre) l’incarico per effettuare l’autopsia – e determinare così la causa esatta della morte – al medico legale dottor Luca Tommasini. Il difensore dell’unico indagato coinvolto nell’incidente, ha nominato come consulente tecnico di parte il dottor Sergio Scalise.
L’obiettivo principale sarà capire se il decesso, avvenuto ad oltre 60 giorni dall’incidente, sia diretta conseguenza della caduta iniziale, dell’investimento da parte dell’auto o di eventuali responsabilità mediche emerse durante i due mesi di cure. L’esito dell’esame autoptico, che si terrà dunque nei prossimi giorni, sarà più che determinante per il proseguo dell’indagine e per chiarire le eventuali responsabilità penali relative al tragico evento.