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CACCIA, SEN. ADA URBANI PRENDE LE DISTANZE DAL MINISTRO BRAMBILLA “CERCA CONSENSO DEGLI AMBIENTALISTI”

di Ada Spadoni Urbani (*)

Vola ancora piombo verbale contro la caccia: di questo passo sarà sempre più difficile fare un discorso serio. Le dichiarazione del ministro Brambilla – che si discosta dal programma del Governo su questo tema – a favore dell'abrogazione della caccia, ancora una volta risultano vuote. Perché, è evidente, l'onorevole Brambilla cerca solo consenso sul fronte degli ambientalisti. Non fa proposte perché l'ambiente torni ad essere l'habitat di specie ormai in via di estinzione (e non certo a causa della caccia). Questo sembra non interessare. Conta di più sollevare polvere. Ma nella polvere gli animali non possono vivere.

Il principio fondamentale su cui porre la discussione dovrebbe essere, a mio avviso, quello del “prelievo ragionevole” di risorse naturali rinnovabili (la selvaggina, se ci fosse, lo sarebbe!). Realisticamente avremo un incremento della diffusione degli animali stanziali e migratori solo se sapremo tutelare l'ambiente. Il Governo ha fatto molto in questo senso riducendo notevolmente, per esempio, le emissioni di anidride carbonica incentivando le auto ecologiche o elettrodomestici e lampadine a basso consumo… L'Italia, nel 2009, è stato il Paese europeo che ha aumentato maggiormente la produzione di energie rinnovabili, specie l'eolica. Le regioni “rosse” non hanno collaborato: l'Umbria è penultima, l'Emilia Romagna ultima. Sarà per salvare gli uccelli dalle “pale a vento”, come hanno ufficialmente richiesto alcune organizzazioni di ecologisti ?

Se oggi i nostri boschi sono infestati da cinghiali e vari predatori, se si è rotto un equilibrio tra le specie è anche perché l'uomo ha abbandonato la montagna.

Occorre allora dedicare maggiore attenzione ai cacciatori, modificare l'impostazione culturale che li considera dei distruttori. C'è bisogno di un dibattito serio, fuori dagli slogan per realizzare una nuova legislazione in materia, non solo vincolistica, ma anche in grado di favorire la pratica della caccia in quanto attività di carattere ambientale, culturale, sociale ed economica che contribuisce all'equilibrio fra la selvaggina, gli ambienti e le attività umane.

Turismo compreso.

(*) Senatore Pdl