Caccia, OK in Senato alla riforma della 157/92. Ora il passaggio alla Camera | Le modifiche e le reazioni - Tuttoggi.info

Caccia, OK in Senato alla riforma della 157/92. Ora il passaggio alla Camera | Le modifiche e le reazioni

Massimo Sbardella

Caccia, OK in Senato alla riforma della 157/92. Ora il passaggio alla Camera | Le modifiche e le reazioni

Mar, 23/06/2026 - 22:06

Condividi su:


Via libera in Senato al Ddl che riforma parte della legge 157/92, la normativa quadro sulla caccia e la gestione della fauna selvatica. Il disegno di legge ha ottenuto 80 voti favorevoli e 56 contrari, con 2 astenuti.

Le associazioni venatorie

Soddisfatte le associazioni venatorie per il primo risultato. Anche se sanno che ora la battaglia si sposterà alla Camera.

“Non è finita: il lavoro continua ancora più difficile, ora si passa alla Camera affinché le modifiche diventino definitive e il ddl diventi legge a tutti gli effetti legge” il primo commento del presidente di Federcaccia, Massimo Buconi. Che aggiunge: “Confidiamo in tempestività, visto il poco tempo a disposizione, e in egual determinazione anche da parte dei deputati. Rivolgo un ringraziamento ai ministri e ai parlamentari che non hanno ceduto alle strumentali pressioni mediatiche, che hanno raggiunto in questi giorni dei livelli forse mai toccati prima, dando così cittadinanza e dignità ai problemi del Paese reale”.

Conclude Buconi: “Un ringraziamento anche a quei parlamentari di opposizione che, seppur legittimamente hanno espresso non condivisione dei contenuti, ma hanno cercato di portare il dibattito nel merito e non nello scontro ideologico. Federcaccia, come sempre, seguirà da vicino i passaggi futuri”.

“Attenzione, quella che stiamo registrando è solo una vittoria di tappa della quale siamo tutti felici e orgogliosi, ma che non rappresenta ancora il traguardo finale” avverte anche il presidente nazionale della Libera Caccia, Paolo Sparvoli. Che spiega: “Ora, con l’esame alla Camera, si apre uno scenario nuovo che dovremo affrontare con determinazione e coraggio, sostenendo con la nostra presenza l’impegno del Governo e dell’intera maggioranza ai quali va tutto il nostro ringraziamento e incitamento per arrivare ad una nuova legge più moderna e scientifica. Una legge – sottolinea Sparvoli – che, finalmente, sdogani la gestione della fauna selvatica che tutto il mondo attua senza le ridicole sceneggiate tanto care ai nostri animalisti che continuano a sputare fake news prive di ogni fondamento”.

Il dibattito politico

Le associazioni venatorie nei giorni scorsi avevano stigmatizzato le posizioni anticaccia delle opposizioni e in particolare della segretaria del Pd Elly Schlein, visto che AVS e M5S hanno notoriamente contrarie alla pratica venatoria. Anche Arci Caccia (associazione tradizionalmente più vicina all’area di centrosinistra) ha preso le distanze da Schlein, accusandola di essere “caduta nella trappola” di visioni puramente animaliste senza considerare le esigenze di gestione del territorio.

Sul disegno di legge sono stati presentati più di 900 emendamenti, in larga parte dalle forze di opposizione. I partiti contrari hanno definito il provvedimento “sparatutto” e con loro le associazioni ambientaliste, con Legambiente, Lac, Lav, Enpa, Lipu e Wwf che hanno protestato fuori dal Senato.

Dura la posizione della deputata Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente, e dell’intergruppo parlamentare per i diritti degli animali.

Il nuovo testo tra riforme e fake news

La Cabina di regia delle associazioni venatorie hanno scritto un documento nel quale replicano a tutte le accuse circolate in questi mesi circa le novità che la riforma avrebbe voluto introdurre. Alcune palesi fake news, come la presunta apertura della caccia nei parchi e nelle città (cosa già possibile, sulla base dei Piani faunistici delle Regioni per stabilirne i limiti). Così come nelle spiagge dove comunque, anche in caso di “autorizzazione” da parte delle Regioni, sarà escluso ovviamente circolare armati durante la stagione balneare.

Aumentano le specie cacciabili, con la possibilità di abbattere anche alcuni animali selvatici ritenuti pericolosi per la pubblica incolumità. Sarà possibile cacciare anche durante le fasi di migrazione e nidificazione degli animali e anche al buio, perché si potranno usare visori notturni e silenziatori, ma solo dentro i limiti previsti già oggi nelle fasi di maggiore vulnerabilità. Limiti meno rigidi su alcuni uccelli usati come richiami.

Ispra resta il riferimento tecnico-scientifico nazionale in materia di tutela e gestione della fauna, ma inserito in un sistema consultivo più ampio, nel quale si confrontano competenze scientifiche, istituzioni, Regioni e rappresentanze del mondo venatorio, agricolo e ambientalista.

Ma soprattutto, cambia l’impostazione, con il riconoscimento della caccia come “attività utile alla conservazione e alla tutela della biodiversità e degli ecosistemi”, conferendo al cacciatore un ruolo attivo come “bioregolatore”. Aumentano però le sanzioni contro il bracconaggio e le pratiche scorrette.

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!


    trueCliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.

    "Innovare
    è inventare il domani
    con quello che abbiamo oggi"

    Grazie per il tuo interesse.
    A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!