Caccia in zona arancione, incertezza sugli spostamenti

Caccia in zona arancione, incertezza sugli spostamenti

Massimo Sbardella

Caccia in zona arancione, incertezza sugli spostamenti

Lun, 23/11/2020 - 16:25

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Caccia in zona arancione, incertezza sugli spostamenti

Ancora incertezza sulla caccia in zona di rischio Covid arancione per quanto riguarda gli spostamenti fuori comune.

Pesca sì, caccia no: limiti e divieti del Governo
nelle zone rosse e arancioni

Il via libera di Emilia Romagna e Marche

Il via libera alle squadre della caccia al cinghiale a muoversi su tutto il territorio nazionale dato dai prefetti in Emilia Romagna e nelle Marche era stato accolto dalle associazioni venatorie come un’autorizzazione decisa dal Ministero dell’Interno, quindi valevole in tutte le zone arancioni. Eppure, su e giù per lo Stivale proseguono le differenze, anche tra zone della fascia di rischio Covid.

Il caso Liguria

In Liguria, altra regione attualmente in zona arancione, sono stati gli Atc a sconfessare la Regione, che in una faq aveva dato il via libera agli spostamenti per la caccia al cinghiale. Gli Atc, sentiti “gli organi preposti al controllo”, hanno riferito che questi si sarebbero attenuti all’interpretazione letterale del Dpcm. Che consente lo svolgimento della caccia nelle zone arancioni solo all’interno del proprio comune.

In Umbria il prefetto di Perugia frena

In Umbria l’assessore Morroni, in attesa della risposta da parte del ministro Bellanova, ha ricevuto quella del prefetto di Perugia, Armando Gradone. Il quale ha spiegato che, in assenza di una diversa indicazione da parte del ministero, non si assume la responsabilità di una interpretazione estensiva del Dpcm. Comunicazione data oggi da Morroni ai presidenti regionali delle associazioni venatorie, riuniti in videoconferenza per affrontare la questione della modifica al regolamento sul cinghiale.

Il Ministero temporeggia

A questo punto sarebbe opportuna una presa di posizione chiarificatrice da parte del Governo, che vada oltre la semplice faq in cui si risponde che la caccia e la pesca sportiva possono essere pratiche in zona arancione “ma solo nell’ambito del proprio Comune”. “No” è invece la secca risposta per le zone rosse. Senza che ci sia alcuna distinzione in base al tipo di caccia o di autorizzazione da parte dei cacciatori.

Possibile che la presa di posizione di gran parte delle associazioni venatorie, che chiedevano di estendere a tutti i tipi di caccia la possibilità di spostamento concessa da alcuni prefetti per il cinghiale, abbia spinto il Governo a prendere tempo, in attesa di decidere sul da farsi.

Altre Regioni in zona arancione, si torna a caccia

Sono in zona arancione: Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Liguria (fino a domenica 29), Emilia Romagna, Marche, Umbria, Puglia, Basilicata, Sicilia (fino al 29 novembre)

Dal 29 novembre, in base alla nuova ordinanza del ministro Speranza, entrano in zona arancione anche Lombardia, Piemonte e Calabria. Liguria e Sicilia in zona gialla.

La Toscana resta in zona rossa. Rinnovate contestualmente le misure fino al 3 dicembre anche per la Campania (rossa), Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche (arancione).

In zona gialla Provincia di Trento, Veneto, Lazio, Molise, Sardegna.

(aggiornamento del 27 novembre ore 19)

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