Caccia al cinghiale all'aeroporto di Sant'Egidio, abbattuti tre esemplari - Tuttoggi

Caccia al cinghiale all’aeroporto di Sant’Egidio, abbattuti tre esemplari

Redazione

Caccia al cinghiale all’aeroporto di Sant’Egidio, abbattuti tre esemplari

Dopo lo sforamento in pista con conseguente chiusura dello scalo, Sase e Enav optano per una decisione radicale
Gio, 16/01/2020 - 09:39

Condividi su:


Caccia al cinghiale all’aeroporto di Sant’Egidio, abbattuti tre esemplari

In attesa di poter ‘abbattere’ la nebbia, l’aeroporto di Perugia ha risolto almeno il problema dei cinghiali. Sono stati abbattuti mercoledì 15 gennaio pomeriggio alcuni dei cinghiali che si aggiravano nella zona piste dell’aeroporto di Perugia e che nei giorni scorsi avevano portato alla chiusura del San Francesco d’Assisi.

L’Enav e la Sase hanno dato il via libera all’abbattimento degli animali, portato a termine da una squadra di cacciatori cinghialisti di Assisi, coordinata dalla guardia venatoria, Federico Franchi, capocaccia della PSV di Assisi. Alla cattura, oltre a personale Sase, ha partecipato anche la polizia locale di Assisi, Bastia Umbra e Perugia, che ha regolamentato la circolazione nelle vicinanze dello scalo.

Dopo gli articoli e le ironie sui social per la chiusura dello scalo di Sant’Egidio a causa dei cinghiali (unita al dirottamento di un aereo a Fiumicino, dovuta però alla nebbia), Sase aveva spiegato che “la presenza di cinghiali nel perimetro degli aeroporti è un fenomeno piuttosto frequente in tutti gli aeroporti italiani, dato che questi animali riescono a scavare percorsi sotterranei, eludendo così le barriere”.
Lo scorso weekend, una volta rilevata la presenza degli animali lo scalo era stato chiuso, come prevede la procedura di sicurezza, e riaperto una volta che il problema era stato risolto. Ma visto che lo sconfinamento dei cinghiali avrebbe potuto ripetersi, Sase ha deciso per una soluzione più radicale.

Aggiungi un commento