“Bye bye comunisti con l’iphone”, così il Senatore Lucidi smentisce aggressione

“Bye bye comunisti con l’iphone”, così il Senatore Lucidi smentisce aggressione

Il parlamentare umbro: “mi ha urlato ‘fascista di m…a’, ho solo allontanato il cellulare che avevo puntato addosso”

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Bye bye comunisti con l’iphone. Comincia (e si conclude) così il video postato su Facebook dal senatore umbro Stefano Lucidi che ha inteso replicare per le rime al collega del piddì Roberto Rampi che giovedì scorso, sempre su Facebook, lo aveva indicato quale autore di una aggressione “verbale e fisica” dallo stesso subita all’interno dell’aula del Senato.

A supporto della propria tesi, Lucidi mostra le immagini delle telecamere di Rai Parlamento che lo inquadrano “a debita distanza” dal gruppo dei dem che, dopo l’esordio poco garbato del ministro Bonafede (che aveva definito l’aula una sorta di circolo ricreativo), avevano deciso di abbandonare l’aula.

Rampi aveva precisato di avere ricevuto una “manata” da Lucidi che gli aveva fatto volare via il proprio cellulare mentre era intento a riprenderlo. Per Lucidi invece si è trattato di un semplice gesto, mimato quasi con grazia, per allontanare da sé il videofonino.

Il parlamentare di Terni nel video non nomina mai direttamente i colleghi del piddì anche se ne mostra i volti. Ascoltiamo: “Un senatore (Rampi, n.d.r.) mi accusa di averlo aggredito e addirittura di avergli messo le mani addosso, un altro senatore (capogruppo Marcucci, n.d.r.) conferma la tesi e anche lui mi accusa. Purtroppo un video di Rai Parlamento mostra che mentre escono dall’aula, il sottoscritto se ne sta tranquillamente sulle scale”.

L’unico gesto che io ho compiuto, visto che un senatore del piddì mi ha urlato contro un bel ‘fascista di m…a’, è stato scansare il suo iphone che mi stava puntando contro per riprendermi. Possiamo convenire sul fatto che sia impossibile aggredire una persona da 3 metri di distanza e sopratutto mettergli le mani addosso….questi comunisti con l’iphone invece di fare del falso vittimismo e accusare le persone, farebbero bene a farsi l’esame di coscienza, fare ammenda e chiedere scusa al popolo italiano per quello che hanno fatto nella scorsa legislatura e anche per quello che non hanno fatto. Dunque, che dire, bye bye comunisti con l’iphone”.

Nel video il senatore “cerchia” la propria posizione in aula come pure quella dei colleghi dem e del senatore Rampi mentre riprende con il cellulare.

Fin qui il botta e risposta a suon di video sul popolare social network.

I due parlamentari, come si ricorderà, al rientro in aula vennero allontanati dalla presidente Elisabetta Alberti Casellati, Rampi per aver utilizzato il cellulare, Lucidi per il gesto di intemperanza.

Non resta che attendere di conoscere se e quali provvedimenti verranno adottati dai competenti uffici del Senato nei confronti dei due esponenti politici.

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