Bombole di gas e benzina, si barrica in casa e minaccia la strage - Tuttoggi

Bombole di gas e benzina, si barrica in casa e minaccia la strage

Sara Minciaroni

Bombole di gas e benzina, si barrica in casa e minaccia la strage

Un perugino residente in zona stadio sarebbe stato arrestato dalla polizia
Mar, 28/06/2016 - 00:35

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Bombole di gas e benzina, si barrica in casa e minaccia la strage

Con due bombole di gas e una tanica di benzina, si è barricato in casa  minacciando di farsi esplodere e di far saltare in aria il suo appartamento in zona Castel del Piano a Perugia. La vicenda si è consumata nella giornata di lunedì nel quartiere perugino dove sarebbero stati i vicini di casa di un uomo di circa 70 anni a dare l’allarme. A quanto si è appreso l’uomo sarebbe stato sul punto di mettere in atto il tremendo piano, quando gli agenti della questura di Perugia, con l’aiuto dei vigili del fuoco sarebbero riusciti a fare irruzione nell’abitazione e a bloccare l’anziano originario della Calabria ma da anni residente nel quartiere di Ferro di Cavallo.

“Faccio saltare le bombole del gas, faccio esplodere tutto”, così avrebbe gridato anche quando gli agenti sono arrivati sul posto cercando di farsi aprire la porta. E alla fine per farsi strada nell’appartamento ed evitare il peggio uno degli agenti impegnati nell’operazione sarebbe rimasto anche ferito ad un braccio.

Una volta bloccato l’uomo e perquisito l’appartamento i poliziotti devono aver compreso che non si trattava di frasi e minacce deliranti senza fondamento, infatti sia le bombole che la tanica di liquido altamente infiammabile sarebbero state trovate vicine e pronte all’uso. Per l’uomo sarebbe dunque scattato l’arresto con l’accusa pesantissima di aver tentato di compiere atti tali da porre in pericolo la pubblica incolumità.  

Ore 11.48 

In mattinata la nota della Questura chiarisce tutti gli aspetti. Il 72enne, noto alle forze dell’ordine per i suoi trascorsi giudiziari, ha contattato telefonicamente personale della Divisione Anticrimine dando un ordinativo ben preciso: andare a prelevare, fuori dalla porta di casa sua, un plico per l’Autorità Giudiziaria, in particolare diretto al Tribunale della sua città, affinchè vengano considerate le sue richieste in ordine alle sue vicende processuali patrimoniali con i figli che vivono in Calabria.

L’aspetto più agghiacciante è il seguente: l’uomo ha spiegato di essersi barricato in casa, in un appartamento all’ultimo piano di uno stabile di Castel del Piano, e di essere pronto a far esplodere tutto il palazzo sia qualora ciò che aveva chiesto non fosse stato immediatamente eseguito, sia se qualcuno avesse provato ad entrare in casa, sia se lui avesse visto anche da lontano una pattuglia della Polizia sotto casa o una divisa fuori dalla sua porta.

Dopo un rapido briefing tra gli uomini della Divisione Anticrimine e della Sezione “Criminalità Organizzata” della Squadra Mobile, una squadra scelta si è precipitata all’indirizzo dell’uomo. Al Dirigente della Sezione “Criminalità Organizzata” è spettato il compito di provare ad instaurare un contatto con l’uomo il quale, a presidio dell’accesso della sua casa, posizionato dietro la porta blindata e chiusa a chiave, ha immediatamente intimato il funzionario di prendere il plico che aveva attaccato all’esterno e di allontanarsi alla svelta.

Nel frattempo, la prontezza degli altri operatori ha permesso non solo di evacuare il palazzo in pochi minuti ed in silenzio, senza che l’uomo si accorgesse della presenza di altri poliziotti, ma soprattutto di organizzare il blitz in casa: l’unico modo per immobilizzare l’uomo, evidentemente, era quello di entrare dalle finestre, nonostante fossero al sesto piano.

L’uomo, visibilmente sorpreso in quanto troppo preso dalla rabbia rievocata dal suo colloquio con il “mediatore”, aveva in mano un accendino, una bombola piena di GPL tra le gambe ed accanto una tanica di benzina, esattamente come aveva minacciato: tanto reale ed effettivo era il pericolo che potesse compiere l’insano gesto, tanto rapida e fulminea l’azione dei poliziotti, uno dei quali, nell’assalto, ha anche riportato la frattura di un braccio e lesioni alle costole. All’esito del blitz, l’uomo è stato riportato alla calma ed accompagnato in Questura, dove veniva tratto in arresto in flagranza di reato di tentata strage; d’intesa con il Pubblico Ministero di turno, trasferito immediatamente a Capanne.

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