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Bollette e carburanti, per l’Umbria il conto dei conflitti è di 507 milioni in più per famiglie e imprese

A causa della crisi energetica, innescata dal conflitto in Medio Oriente, quest’anno imprese e famiglie umbre rischiano di pagare un conto maggiorato di 507 milioni di euro, con un incremento del 16.51%, superiore alla media nazionale.

Nel complesso, per bollette di luce e gas e carburanti, rispetto ai 3.145 milioni di euro pagati nel 2025, quest’anno imprese e famiglie dell’Umbria, se l’andamento dei prezzi energetici resterà questo, dovranno pagare 3.652 milioni di euro.

E’ l’aggravo dei costi energetici stimato dall’Ufficio studi della CGIA, che a livello nazionale valuta in quasi 29 miliardi di euro il conto che famiglie e imprese italiane dovranno sostenere quest’anno per far fronte ai rincari di luce, gas e carburanti.

In Italia

La spesa maggiore riguarda benzina e diesel, con 13,6 miliardi di extra costi (+20,4% rispetto al 2025), seguiti da 10,2 miliardi per l’energia elettrica (+12,9%) e 5 miliardi per il gas (+14,6%). Un impatto economico che rischia di mettere in forte difficoltà sia le famiglie più vulnerabili economicamente sia le imprese con poca liquidità.

La spesa in Umbria

In Umbria, dove il costo maggiore per imprese e famiglie dei beni energetici è appunto stimato quest’anno in 507 milioni di euro in più, l’incremento del prezzo di benzina e diesel farà passare la spesa per i carburanti dai 1.150 milioni del 2025 ai 1.389 milioni di quest’anno: 239milioni in più, con un aggravio in un anno del 20,8%.

Per l’energia elettrica in Umbria si avranno rincari del 12,8% (in linea con la media nazionale), passando da 1.411 a 1.592 milioni di euro.

L’Umbria è tra le regioni che pagheranno di più, percentualmente l’aggravio delle bollette del gas: +14,9%, per una spesa complessiva che passerà da 584 a 671 milioni.