Francesco de Augustinis
E' giunto al termine il primo dei due fine settimana senza auto a Perugia, imposti da un'ordinanza comunale volta a mettere freno all'emergenza inquinamento del capoluogo umbro. Mentre i vigili nei due giorni hanno sorpreso 67 vetture “inquinanti” aggirarsi per strada, i negozi del centro di Perugia non hanno subito il colpo, come temeva Confcommercio prima del provvedimento, ma hanno anzi vissuto un sabato di respiro per le vendite, complice anche il bel tempo.
Secondo i dati forniti dal comando centrale della polizia municipale di Perugia, durante i due giorni del blocco traffico sono stati portati a termine 177 controlli sabato e 159 domenica, e riscontrate rispettivamente 44 e 23 violazioni nei due giorni, ognuna sanzionata con una multa da 155 euro. Il blocco totale del traffico, che ha permesso la circolazione solo delle vetture “ecologiche” nel centro di Perugia e a Ponte San Giovanni, si ripeterà anche il prossimo fine settimana (sabato e domenica, dalle 8 e 30 alle 18 e 30). Se non avrà successo nell'abbattere le polveri sottili a Perugia, che dall'inizio dell'anno hanno superato i limiti massimi permessi dalla legge per più di venti volte, il provvedimento sarà seguito da “altre iniziative” anche più restrittive, finché il problema Pm10 non sarà (temporaneamente) risolto e le sanzioni comunitarie, destinate a chi sfora i limiti, scongiurate.
Il blocco del traffico nel centro di Perugia non sembra però aver comportato pesanti ricadute sui negozi del centro. Secondo le testimonianze di alcuni esercenti di corso Vannucci rese a TuttOggi.info, infatti, la giornata di sabato ha visto passare anche più clienti rispetto al recente trend, con le persone che evidentemente hanno preferito servirsi del Minimetrò e degli altri mezzi pubblici per raggiungere il centro.
“Sabato è stata una giornata in cui abbiamo lavorato, perché era una bella giornata”, ha detto la titolare di un negozio di calze di corso Vannucci. “Se la gente vuole venire in centro, ci sono anche altri mezzi oltre la macchina per raggiungerlo. La gente se vuole viene, solo che non danno dei servizi come dovrebbero”. La titolare ha dunque rilanciato i temi posti nei giorni scorsi dalla manifestazione “Giù le mani dal centro storico”, contro lo spopolamento e il degrado del centro di Perugia. “Il problema è che non stanno incentivando affatto il centro. Prendere il Minimetrò costa un euro e 50, con il risultato che anche per 10 minuti le persone sono costrette a pagare già tre euro. I parcheggi sono tutti a pagamento, anche gli ultimi che erano rimasti bianchi. Se non sono a pagamento, poi, c'è il disco orario, e se ti fermi un minuto in più magari trovi anche la multa”.
Due giorni fa intanto, un'altra attività del centro, un negozio di scarpe di piazza Matteotti, ha abbassato per sempre la saracinesca.