Una vasta operazione di controllo e monitoraggio ha interessato, nella serata di ieri (4 marzo), le aree dell’ospedale di Perugia. Il servizio interforze, scattato a seguito di varie segnalazioni, ha visto impegnati in modo coordinato agenti della Polizia di Stato, carabinieri e Guardia di Finanza, con l’obiettivo di restituire decoro e sicurezza a un luogo fondamentale per la salute pubblica.
L’operazione si è resa necessaria per porre fine a una situazione di degrado ormai sistematica: bivacchi e stazionamenti abusivi all’interno dei locali sanitari che, di fatto, impedivano la piena fruizione dei servizi da parte dei pazienti e dei loro familiari, alimentando un diffuso senso di insicurezza.
Nel corso dei controlli, le forze dell’ordine hanno identificato 16 cittadini stranieri, tutti regolari sul territorio nazionale ma con precedenti . Per 15 di loro sono scattati immediati ordini di allontanamento dalle aree comuni dell’ospedale.
Il bilancio dell’attività registra anche una denuncia all’Autorità Giudiziaria. Un uomo è stato infatti sorpreso all’interno del perimetro ospedaliero nonostante fosse già destinatario di un provvedimento di DACUR (il cosiddetto Daspo Urbano). La palese violazione della misura restrittiva, che gli vietava l’accesso a determinate aree della città, ha fatto scattare il deferimento immediato.
L’intervento non ha avuto solo un carattere repressivo. Fondamentale è stata la collaborazione del P.I.S. (Pronto Intervento Sociale), i cui operatori hanno affiancato le divise per analizzare le singole situazioni di marginalità. Alle persone rintracciate in stato di necessità sono state offerte soluzioni alloggiative alternative e l’inserimento in percorsi di assistenza presso le strutture di accoglienza cittadine.