centrale biogas narni
Il TAR dell’Umbria ha dato ragione alla società Metanar s.r.l., annullando il precedente rifiuto espresso dalla Regione Umbria del maggio scorso riguardo la costruzione di un impianto di biometano a Narni nella località Ponte Caldaro. Ora la Regione ricorre al Consiglio di Stato.
La Regione Umbria ricorrerà al Consiglio di Stato impugnando la sentenza del TAR Umbria relativa al procedimento di autorizzazione per l’impianto di biometano in località Ponte Caldaro, nel Comune di Narni. Lo annuncia in una nota l’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca: “Sussistono tutti gli elementi necessari per far emergere, in sede di appello, la piena legittimità del proprio operato. La Regione difenderà la validità dei profili motivazionali degli atti adottati e la correttezza dell’intero iter procedimentale seguito, inclusi i lavori e gli esiti della conferenza di servizi“.
La Regione Umbria aveva inizialmente negato l’autorizzazione per la costruzione dell’impianto, sollevando dubbi, tra l’altro, sulla compatibilità dell’area scelta (Ponte Caldaro). Ora accogliendo il ricorso della Metanar, il TAR ha annullato il “no” della Regione, ritenendo l’istruttoria regionale carente e riconosciuto un “difetto di istruttoria” da parte della Regione, obbligandola a riesaminare la richiesta. Ma ricorrerà al Consiglio di Stato. Il TAR ha comunque rigettato alcuni punti contestati dalla società, confermando la necessità di una valutazione sull’incompatibilità dell’area.