Bimbo di 4 anni non respira, staffetta della Polstrada per salvarlo

Bimbo di 4 anni non respira, staffetta della Polstrada per salvarlo

Redazione

Bimbo di 4 anni non respira, staffetta della Polstrada per salvarlo

Il piccolo portato fino all'autoambulanza: tempo prezioso per salvargli la vita
Ven, 14/08/2020 - 17:54

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Bimbo di 4 anni non respira, staffetta della Polstrada per salvarlo

La staffetta della polizia stradale ha consentito di soccorrere rapidamente un bimbo di 4 anni che aveva perso conoscenza.

Sulla E45, all’altezza del territorio di Torgiano, due pattuglie del distaccamento polizia stradale di Todi hanno visto giungere un’auto nell’area di servizio. dalle vettura è sceso un uomo, disperato, che chiedeva aiuto perché suo figlio, di 4 anni, era vittima di una forte crisi convulsiva. Il ragazzino era ormai privo di conoscenza in braccio alla madre, che piangeva disperata.

In un attimo i quattro poliziotti, fra cui il comandante del Distaccamento di Todi Vv ispettore Valter Gamaccia presente sul posto, compresa l’altissima criticità in corso ed il pochissimo tempo a disposizione, in considerazione del fatto che il bimbo si trovava in uno stato di profonda incoscienza, attivavano il dispositivo di massima urgenza.

Il bimbo non respirava

Con il coordinamento della Sala Operativa veniva richiesta immediatamente un’ambulanza ma, appurata anche l’assenza di respirazione, veniva deciso di scortare l’auto dei genitori in direzione Ospedale Santa Maria della Misericordia.

La staffetta

Grazie alla gestione interattiva della Sala Operativa della Polizia Stradale e della Sala Operativa del 118 si riusciva a coordinare i 4 mezzi, l’ambulanza, le due pattuglie e l’auto dei genitori del bimbo, in un punto di “randez-vous” in itinere al fine di ottimizzare al massimo i tempi e consentire il soccorso sanitario senza perdere un solo secondo.

Le cure dei medici

Da lì a poco, all’altezza di San Vetturino, le pattuglie della polizia stradale, come da piano, intercettavano l’ambulanza e in un attimo, in totale sicurezza, grazie allo schermo creato dagli agenti della specialità, riuscivano a prendere in carico il bambino e procedere, sul posto, con le prime cure, per poi trasportarlo in ospedale.

Giunto all’ospedale e ripreso a respirare regolarmente, il bimbo veniva dichiarato fuori pericolo.

L’abbraccio dei genitori ai poliziotti

Il forte abbraccio che gli agenti della polizia stradale hanno letteralmente ricevuto dai genitori del bimbo è, senza ombra di dubbio, la più grande ricompensa che, per chi svolge questo mestiere, si possa ricevere.

Obiettivo zero vittime

L’intensificazione dei servizi dovuti agli esodi del periodo di ferragosto fa alzare il livello di attenzione alle pattuglie della Polizia Stradale che in questo periodo impiegano ogni propria forza nelle grandi medie e piccole arterie stradali al fine di riuscire a portare a casa il sempre ambito risultato: zero vittime.