Meno male che in tema di bilancio, dalla programmazione alla gestione, la giunta spoletina guidata da Andrea Sisti si è sempre vantata di saperne, se non la cosiddetta “una più del diavolo”, di certo una più delle giunta precedenti.
Peccato che, ad eccezione del primo anno di consiliatura, al netto del 2021 cominciato per la coalizione Pd-M6S-Civici umbri-Ora Spoleto praticamente a novembre, i ritardi anche nella presentazione del bilancio preventivo si sono allungati fino ad arrivare alle odierne notizie che, per quello 2026-2028, vedono la macchina municipale pressoché paralizzata.
Così all’esposto alla Corte dei Conti dell’Umbria dello scorso dicembre su alcune voci di bilancio che hanno allertato tutta l’opposizione, si aggiunge questo ritardo il quale, oltre a sigillare la crisi politica interna alla giunta e non di meno una lacerazione nei rapporti del management, rischia di far intervenire la Prefettura di Perugia che l’iter (o meglio il ritardo) lo sta seguendo da vicino.
Non fosse che il Governo aveva, come di consueto, concesso agli Enti locali di presentare il bilancio preventivo entro il 28 febbraio (la scadenza di legge resta il 31 dicembre dell’anno precedente).
A denunciare l’impasse sono i consiglieri Alessandra Dottarelli e Gianmarco Profili di Alleanza civica venuti a conoscenza che la Giunta, che già aveva adottato il preventivo lo scorso 23 febbraio (quindi già in ritardo, se si considera che occorrono almeno 20 giorni per informare il Consiglio comunale per la relativa approvazione), ha proceduto ad una riadozione del documento economico finanziario nella seduta di venerdì 6 marzo.
“Il ritardo nell’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028 è un fatto grave, che conferma tutte le difficoltà dell’Amministrazione Sisti nella programmazione economico-finanziaria del Comune” scrivono Dottarelli e Profili “una prima adozione dello schema di bilancio in Giunta era arrivata il 25 febbraio ma non è stata sufficiente. Il documento è infatti tornato nuovamente in Giunta dopo che l’amministrazione si è accorta di non aver considerato correttamente i minori introiti dei parcheggi, legati alla gratuità della sosta la domenica e nei festivi. Un errore che ha costretto la Giunta guidata dal Sindaco Andrea Sisti a riadottare il bilancio, facendo ripartire da zero i termini previsti dalla legge. Un passaggio che certifica un’evidente approssimazione nella gestione di uno degli atti fondamentali per la vita dell’ente”.
Non solo: “le conseguenze di questo ritardo sono tutt’altro che formali. Il Comune ha operato finora sulla base delle spese dell’anno precedente e oggi può sostenere soltanto spese inderogabili, con una forte limitazione della propria capacità operativa. Questo significa meno margini di intervento e minore efficacia nell’azione amministrativa, proprio nel momento in cui la città avrebbe bisogno di decisioni rapide e investimenti concreti. Dopo quattro anni di amministrazione, proprio nell’ultimo anno di mandato, Spoleto si trova in ritardo sui documenti fondamentali della programmazione. È un fatto politico evidente, soprattutto perché il sindaco Sisti ha sempre indicato la programmazione e la gestione della macchina comunale come uno dei punti di forza della propria amministrazione”.
Ad andar bene – la palla ora passa al Presidente del Consiglio che dovrà convocare l’assise – l’atto verrà discusso a partire da venerdì 27 marzo. Ben un mese oltre il limite imposto dalla legge, senza considerare che risulta a dir poco singolare aver riadottato un intero bilancio al posto di qualche più veloce procedura che avrebbe significato guadagnare tempo.
Come, per fare un esempio, proporre un emendamento della stessa Giunta o di un consigliere di maggioranza. Macché, troppo facile, scontato. Segno che in Giunta, o anche tra i dirigenti, è in corso una vera e propria battaglia interna, come i muri del palazzo cominciano a far trapelare.
Le conseguenze? “La mancata approvazione espone il Comune anche al rischio di commissariamento. Per questo riteniamo necessario che l’Amministrazione chiarisca immediatamente tempi, responsabilità e modalità con cui intende uscire da questa situazione. Spoleto non può permettersi un Comune bloccato proprio quando servono programmazione, serietà amministrativa e capacità di investimento”, concludono Dottarelli e Profili.
Che il nervosismo nella maggioranza sia a fior di pelle lo si intuisce dalla stessa comunicazione istituzionale, in affanno ad annunciare mirabolanti imprese, a volte rimangiate nel volgere di poche ore (come i parcheggi gratuiti nei festivi, decisione rimandata al prossimo giugno), o a mettere il cappello su meriti non del tutto propri come i finanziamenti per interventi da Sisma 2016 su edifici e luoghi che, all’Ufficio ricostruzione, sono noti dal 2017 e che attendevano solo di essere visionati sotto il profilo tecnico e di ricevere le relative coperture finanziarie.
Evidente che le boutade legate ad Agenda Urbana, presentate e condivise in giunta da Pd con l’avallo del M5S, hanno fatto impennare l’asticella del malcontento generale: dai “laghetti” a piazza Garibaldi e Piazza d’Armi alla sauna di piazza Vittoria, agli orti ecosolidali, per concludere con viale Marconi a senso unico (e annessa rotatoria in fase di esecuzione…), hanno portato l’intera coalizione al minimo del consenso.
Mentre altre nubi scure sembrano in arrivo da Roma, pronte a segnare quasi definitivamente il percorso dell’attuale governance.
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