“Il cittadino al centro”, questo il tema dell'anno per il bilancio di previsione 2009. “È un riferimento chiaro – ha spiegato in sede di presentazione del documento il Sindaco di Spoleto Massimo Brunini “alle iniziative, avviate sin dal 1999 dall'Amministrazione comunale per fare in modo che i cittadini possano svolgere al meglio il proprio ruolo di protagonisti della vita cittadina”.
“Forse in questi anni abbiamo vissuto in un'altra città – è il primo commento che non può fare a meno di esprimere Simonetta Bandini responsabile di Legambiente Spoleto – noi non ci siamo mai accorti che questa Amministrazione avesse tenuto in considerazione la partecipazione dei cittadini ed ora a fine legislatura rivendica un impegno che non ha mai dimostrato”.
“Questa Amministrazione non potrà certo essere ricordata – continua la responsabile locale di Legambiente – né per le politiche in materia ambientale per le quali abbiamo più volte espresso la nostra contrarietà (come per il PRG, le grandi opere, l'ippodromo, la raccolta differenziata dei rifiuti, ecc) né tantomeno per la trasparenza e la partecipazione dei cittadini.”
E l'associazione ricorda come purtroppo quasi sistematicamente l'Amministrazione ha ignorato tutta la normativa in vigore in materia di partecipazione ed informazione: ad esempio le comunicazioni e le richieste inoltrate da Legambiente, la maggior parte delle volte, non hanno avuto alcuna risposta. Sull'Agenda 21 locale, una opportunità per avviare un condiviso percorso verso la sostenibilità sociale e ambientale e lo strumento grazie al quale si potevano affrontare e trovare soluzione i diversi conflitti territoriali, l'Amministrazione non ha mai creduto, tanto che il Forum non è più riconvocato da tempo e il Piano d'azione locale è lettera morta. Il difensore civico, uno strumento per migliorare il dialogo tra cittadini ed istituzioni, non è più stato nominato, dopo vari tentativi andati a vuoto solo per motivi e logiche di partito. Per non parlare dell'unica consulta costituita, partecipazione solo “formale”, dal momento che non viene messa nemmeno nelle condizioni di esaminare in tempi appropriati i documenti per i quali deve esprimere i pochi pareri obbligatori come è avvenuto per questo bilancio di previsione.
Ultima, la vicenda “Italmatch”, ai sensi della Direttiva Seveso III (D.Lgs.334/1999) per i siti a rischio di incidente rilevante, sono a carico del Sindaco una serie di obblighi in materia di informazione e partecipazione dei cittadini , quasi completamente disattesi.
E poi, a cosa si deve la nascita, in questi ultimi anni, di una serie infinita di Comitati se non alla difficoltà di dialogo con l'Amministrazione ?
“Come ogni anno e adempiendo al nostro impegno, abbiamo presentato le nostre osservazioni al bilancio di previsione – conclude Simonetta Bandini – con la consapevolezza che le nostre istanze difficilmente troveranno riscontro. Nonostante questo non abbiamo nessuna intenzione di rinunciare, continueremo come abbiamo sempre fatto con determinazione a rivendicare spazi veri di partecipazione grazie ai quali le associazioni e i cittadini possano dare il loro contributo alla costruzione di una comunità più equa, e sostenibile”.