(Adnkronos) –
Bianca Balti, sul palco di Sanremo 2026, “con la sua autenticità luminosa, non solo comunica gioia di vivere: lei è gioia di vivere. La sua testimonianza dà coraggio a chi sta ancora attraversando la tempesta e ricorda a tutti che la vita, anche quando cambia forma, può tornare a brillare”. Sono le parole di Elisabetta Iannelli, segretario generale della Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia (Favo). La testimonianza della super modella italiana e la sua stessa presenza al Festival – un ritorno per lei che già l’anno scorso aveva illuminato la scena della kermesse – toccano il cuore di Iannelli, che ha sperimentato sulla sua pelle la malattia (per l’avvocata in prima linea con la Favo la diagnosi era stata un tumore metastatico al seno).
“Il percorso che dalla diagnosi ci conduce, attraverso i momenti più duri della malattia e delle terapie, verso la guarigione richiede una forza interiore che spesso scopriamo solo vivendo – evidenzia all’Adnkronos Salute – Richiede l’amore di chi ci accompagna tenendoci per mano, la capacità di elaborare il lutto per la salute perduta, il coraggio di guardare al futuro con speranza per non lasciarci vincere dalla paura. Affidarsi alla forza della vita significa accettare che, dopo un tumore, non siamo più le stesse persone: siamo nuove, diverse, rinate. E questa rinascita è possibile solo quando ci sentiamo sostenuti e accolti tra le braccia di chi ci vuole davvero bene”.
Balti lo ha raccontato più volte, condividendo in modo diretto e sincero la sua esperienza quotidiana, anche con diversi post sui suoi profili social. Come quando in un video su Instagram ha mostrato la ‘timeline’ dei suoi capelli dopo le cure. “Mi ricordano ogni giorno che il mio corpo è sopravvissuto”, aveva scritto a fine gennaio. E anche in quell’occasione Iannelli l’aveva ringraziata “per aver condiviso” il suo vissuto “che è lo stesso di milioni di persone che come noi hanno avuto il cancro. Viva i capelli, viva la vita”, era stato il commento. “Anche i miei capelli sono ricresciuti – racconta Iannelli – ricci, ribelli e indomabili dopo, anzi durante il primo giro di chemio. Sono spuntati prima ancora che i sei cicli terminassero. Ma giusto in tempo per arrivare al mio matrimonio con una zazzeretta di capelli corti, ma deliziosi. E poi, dopo qualche anno, di nuovo la caduta, totale, nel momento più drammatico della mia vita. Avevo fatto crescere i capelli lunghi, lunghissimi come mai li avevo avuti e di colpo l’ennesimo schiaffo del tumore. Ma di nuovo la vita ha prevalso e i capelli sono ricresciuti, ma stavolta lisci, liscissimi e più sottili, docili e lucenti. E anch’io ero cambiata dentro”.