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“BERLUSCONI PORCELLONE” (1), SCANDALO IN SCUOLA SPOLETO. LA PRESIDE “APERTO PROCEDIMENTO” (Commenta)

di Jacopo Brugalossi

E' scandalo in una scuola media statale di Spoleto dopo che è trapelata la notizia di un compito assegnato dalla docente di disegno ad una classe della prima media con il quale descrivere, in modo allegorico, forse per il periodo carnevalesco, le ultime vicende del Rubygate, lo scandalo che sta interessando il premier Silvio Berlusconi. Il titolo sarebbe stato “Berlusconi porcellone, le signorine porcelline”: titolo che, ovviamente, non è stato trascritto dalla professoressa nel registro, ma che, a guardare come i bambini lo hanno riportato sugli elaborati, fa pensare sia stato dettato a voce.

Lo scandalo – a sollevare il ‘caso’ è stato il consigliere comunale del Pdl Carlo Petrini, al quale si sono rivolti alcuni genitori rimasti indignati dal compito che i loro figli avevano ricevuto da fare a casa. A ieri erano stati consegnati solo 7 disegni (la prova scade giovedì prossimo), ma la dura presa di posizione di Petrini è riuscita a fermare lo scandalo. O quanto meno a contenerlo. “Non solo i genitori erano indignati – ha raccontato Petrini a Tuttoggi.info – ma gli stessi bambini sono rimasti allibiti di fronte alle richieste della loro professoressa. Quella dell'insegnante – ha proseguito – è stata un'azione scellerata, una strumentalizzazione dell'insegnamento inaccettabile, specialmente se i destinatari sono bambini di appena 11 anni”. Non è l'idea del carro allegorico o del colore politico della strumentalizzazione che ha disturbato Petrini: “Volendola mettere sul piano del carro di carnevale, si sarebbe potuto allora rappresentare Marrazzo in mezzo ai trans o Vendola che fa il gay”, ha dichiarato, “il problema vero è che la politica deve rimanere fuori dai cancelli delle scuole. Il compito dell'insegnante è quello di educare, non di ‘usare' bambini così piccoli e inconsapevoli per fare propaganda politica. Ho già contattato l'assessore Battistina Vargiu, che si è unita a me nel condannare l'episodio. Ora, nel consiglio comunale di giovedì, presenterò un'interrogazione sull'accaduto, dove chiederò che, ove persistano le condizioni, siano presi dei provvedimenti disciplinari nei confronti dell'insegnante, da parte della sua dirigente scolastica (Morena Castellani, ndr). E' chiaro che umanamente dispiace, ma credo che, a volte, gli educatori vadano educati più degli alunni. Questo episodio ne è la prova lampante” conclude Petrini.

La scuola – la preside Morena Castellani, informata ieri mattina da due genitori, si è già mossa aprendo un procedimento nei confronti della docente e inviando all’ufficio del direttore scolastico regionale una dettagliata relazione. “Non ho fatto altro che il mio dovere istituzionale – dice a TO® – prima di prendere qualsiasi provvedimento dobbiamo attendere che vengano raccolte tutte le informazioni. La situazione mi pare però grave, sicuramente legata ad una leggerezza, una superficialità dell’insegnante: a lei riconosco la colpa ma non il dolo. Queste cose comunque non devono accadere in una scuola, tanto meno in questa che è stata sempre attenta al rispetto delle istituzioni”. I 7 disegni sono già finiti nella cassaforte della dirigente. “Mi sembrano inequivocabili, seppur alcuni sono solo abbozzati. Di più non posso dire”. Ieri la professoressa, docente da anni presso la scuola, era assente dal servizio per il giorno di riposo settimanale. Stamani avrebbe avuto un lungo colloquio con la preside al termine del quale avrebbe ammesso le proprie colpe chiedendo di poter incontrare i genitori degli alunni. Una richiesta che la professoressa Castellani sta ora valutando se accogliere o meno. A breve le prime prese di reazione della politica e delle istituzioni.

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