(Car. Gaz.) – Soltanto un giorno fa il console italiano a Osaka (Giappone) Mario Vattani è stato richiamato a Roma dal Ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata, in seguito ad un’inchiesta, pubblicata su L’Unità, che svelava le “simpatie nazifasciste” del console, il quale, in Italia, aveva partecipato a eventi organizzati dal centro sociale CasaPound, cantando in un gruppo musicale, i “Sotto fascia semplice”, con lo pseudonimo di Katanga. Ma anche in Umbria sembrerebbe si stia profilando una controversia istituzionale legata al movimento di ispirazione neofascista.
A Bastia Umbria, infatti, la giunta di centrodestra guidata da Stefano Ansideri ha concesso per domani 25 febbraio “un luogo comunale alle espressioni pubbliche di CasaPound”, come lamenta l’Anpi. Un oltraggio, secondo l’associazione dei partigiani, al cui coro di protesta si è unito anche quello dei Giovani del Partito di Rifondazione Comunista.
La questione, in effetti, è alquanto imbarazzante. Come sottolineano i due movimenti, l’iniziativa sarebbe in palese contrasto con i principi costituzionali. Come recita, infatti, la XII disposizione transitoria della Costituzione, “è vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”. Non solo. Come sottolinea l’Anpi, anche il Consiglio Regionale dell’Umbria, con atto n. 577 del 20/09/2011, “ha ribadito la validità politica della XII disposizione della Costituzione, che vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista, si è espresso contro il riconoscimento dei gruppi che si richiamano alla R.S.I.” e, soprattutto, “indica che non siano concessi luoghi o palazzi istituzionali alle manifestazioni delle associazioni che si richiamano all’ideologia fascista”.
Lo sconcerto, a ben vedere, nasce proprio dal fatto che la giunta guidata da Ansideri abbia deciso di offrire a Casa Pound la sala consiliare della città bastiola per la presentazione di un libro (“Quando lo Stato uccide. Per troppi magistrati chi veste una divisa è più uguale degli altri”). In aperta opposizione, per l’Anpi, con quanto previsto solo pochi mesi fa dalla Regione umbra.
Non è dello stesso parere Michael Mocci, leader di CasaPound a Bastia, il quale ha difeso la manifestazione promossa dal suo movimento e ha dichiarato che “CasaPound è l’unica associazione umbra che si occupa contemporaneamente di politica, sport, cultura e solidarietà; stando a contatto con molte realtà sarebbe fin troppo facile per noi parlare dei fallimenti delle varie sinistrette bastiole, ma preferiamo dedicarci con dedizione alle nostre attuali attività: doposcuola gratuito, conferenze, raccolta firme per la proposta di legge su Equitalia, mostre e molto altro”.
Il clima a Bastia è sempre più caldo. E domani lo sarà ancora di più: mentre nella sala consiliare i rappresentanti dell’estrema di destra presenteranno il libro, fuori, davanti la sede comunale, l’Anpi e le altre associazioni aderenti depositeranno una corona alla lapide dell’antifascismo. Inutile dire che le forze dell’ordine terranno d’occhio la situazione per scongiurare che due semplici manifestazioni, sebbene estremamente diverse, possano sfociare in qualcosa d’altro.