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BASTA UNA WEB CAM PER TAGLIARE A META' IL CENTRO SINISTRA DI SPOLETO. DIRETTA STREAMING FRA NASCONDINO E “CUCU' E CECE'” (Foto – Guarda)

Prosegue senza soste l'esperienza della diretta streaming del Comune di Spoleto. Un formidabile strumento – come TO® ebbe modo di commentare in tempi non sospetti – non solo perchè moderno, democratico e ormai, nell'era di internet, anche popolare, ma sopratutto perchè capace di metter in luce il vero dialogo politico, i lavori del Parlamento cittadino. Così, davanti a tutti, senza paracadute. Un bel passo avanti da quando ciò che accadeva nelle segrete stanze era 'pane' solo per pochi commensali. Un passo che ha costretto i più ad adeguarsi, moderando i toni, modificando il proprio linguaggio fino a dimenticare anche il dialetto spoletino: il popolo guarda e nulla sfugge all'occhio del popolo.

Nel collegamento odierno dal Consiglio Comunale c'è stato però un ineffabile “bello della diretta” che ha illuminato gli occhi di tanti osservatori di simile faticata, per giunta postprandiale (citare la Giunta non è una battuta).

Nel pomeriggio infatti – nell'inquadratura della diretta, più precisamente in un angolo dello schermo – faceva bella mostra di se, una foto sovraimpressa della Rocca di Spoleto dalla quale, di tanto in tanto, sgusciavano le testoline dei partecipanti ai “lavoroni”.

Sempre nello schermo, questa volta in basso e per tutta la lunghezza orizzontale, una striscia nera animata, con sovraimpresso il cordiale saluto di “benvenuto” ai lavori del Consiglio Comunale.

Poichè la cosa rappresentava una novità assoluta (quella della foto della Rocca), a tutta prima si è pensato ad un problema del pc, che si è così beccato un accidente e qualche smanata. Di quelle che si davano ai televisori a valvole quando non andavano.

Dopo aver lustrato il computer, persino con gli antivirus, con un nulla di fatto, è scattata la telefonata al numero impresso sulla finestra della diretta streaming, che risponde ai tecnici incaricati del controllo della trasmissione. La risposta è stata chiarificatrice: ciò che si vedeva non era un problema del monitor, ma una necessità legata al software (open source) con cui viene gestita la diretta: software che prevede l'attivazione di un riquadro da riempire con i dati dell'utente; una sorta di autenticazione. Come un marchio di certificazione che conferma che il tutto proviene da Spoleto e dal Consiglio Comunale.

Gli stessi tecnici però hanno assicurato che stanno lavorando ad una soluzione al fine di ridimensionare il “marchione” in una più accettabile “iconcina”, piccina picciò. Seguire oggi la diretta èstato esilarante!

Ecco intervenire un consigliere del centro sinistra e la testa….zac! sparisce sotto il quadratone lasciando intuire, tra audio e tronco semovente, l'espressione del rappresentante del popolo. La parola passa al sindaco ed è un continuo “cuccù cecè” complice sempre il celeberrimo marchio. Un nascondino da lapsus freudiano. Una cosa che nemmeno Marshall Mc Luhan potrebbe mai definire.

Ma poichè al peggio non c'è mai fine, dove potrebbe mai stare posizionato il Marchione? Ovviamente in alto a sinistra così che, a causa della webcam fissa, un terzo della maggioranza finisce inesorabilmente decapitata dal terribile “monolito” di Kubrickiana memoria. Insomma, in Comune, anzichè cercare di oscurare l'opposizione, si è pensato di troncare in due la maggioranza. Potere della democrazia, un rispetto dell'avversaro politico che non ha precedenti.

Da far tornare alla memoria la famosa scena del film “Bianca” di Nanni Moretti, dove il protagonista, di fronte ad un comprimario che affermava di non conoscere la Sacher, sbottava caustico ” Continuiamo così…facciamoci del male! ”

(Carvan)