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BASELL-NOVAMONT, INTERVIENE LA SENATRICE ADA URBANI, “SI APRE UNA PORTA PER IL FUTURO”

I senatori PDL, insieme ai Consiglieri del gruppo PDL del Consiglio Regionale, che si sono attivati da tempo per evitare la smobilitazione dell'impianto della Basell di Terni e il conseguente declino del polo chimico ternano, informano che ci sarà a breve un incontro tra i responsabili internazionali della Lyondell/Basell con i vertici della Novamont. “Sappiamo con certezza che è in previsione, nei prossimi giorni, un incontro tra la Basell e la Novamont sul futuro dell'impianto di Terni” – hanno dichiarato la senatrice Urbani ed il Presidente Nevi – “L'informazione arriva direttamente dai dirigenti apicali del settore contenzioso del Ministero delle Attività Produttive, che ancora non parteciperà, seppur informato della cosa, alla riunione che avrà uno spiccato carattere privato. Da questo incontro sembra che saranno esclusi anche i responsabili italiani della Basell. Ciò significa che la trattativa sarà ai massimi livelli dirigenziali della multinazionale leader della chimica mondiale che, evidentemente, non si muovono se non in momenti ritenuti nevralgici per le proprie imprese” La senatrice Urbani si detta molto fiduciosa per gli sviluppi della situazione del polo chimico di Terni. “Si apre, finalmente, la possibilità di un grande e duraturo sviluppo per la chimica ternana. Ricordo che tra l'altro la Novamont è la maggiore produttrice della materia prima derivante dagli amidi di mais, per le buste biodegradabili che dal primo gennaio dovranno sostituire, obbligatoriamente, le attuali di plastica. Se l'incontro tra i vertici internazionali della Basell e della Novamont si chiuderà positivamente, come tutti speriamo – hanno concluso la senatrice Ada Urbani ed il presidente Raffaele Nevi – l'accordo raggiunto verrà poi sottoposto al Ministero per la intermediazione anche dei termini di sostegno, in materia di trasporti, energia, infrastrutture materiali ed immateriali e quant'altro, che lo Stato potrà mettere a disposizione del polo chimico ternano che così tornerà a rivestire una importanza crescente nel quadro della chimica italiana”.