Città di Castello

Barca contro il Covid “Made in Altotevere”, la nuova sfida di Alessio Campriani

E’ stata presentata ieri mattina (26 giugno) la “barca contro il Covid” del navigatore tifernate Alessio Campriani, già pronto ad una nuova impresa sui mari.

La barca “Pinky I”, che sarà esposta fino a stasera (domenica 27 giugno) in piazza Andrea Costa, – benedetta dal vescovo mons. Domenico Cancian davanti ad un folto pubblico – è un prototipo nato dalla volontà dei soci del Circolo Velico Centro Italia e del Circolo del Remo e della Vela, “che hanno lavorato per un anno circa alla sua realizzazione, anche durante il lockdown – ha sottolineato Campriani – Una novità assoluta che mescola costruzione tradizionale con grandi novità e tantissima tecnologia e che dimostra quanta eccellenza e volontà ci sia nelle persone del nostro territorio”.


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Proprio durante il periodo di pandemia il Covid aveva cambiato le priorità sportive di Alessio, diventato volontario della Croce rossa Italiana e testimonial delle campagne sociali della stessa Cri: “Ora che tutti speriamo che il peggio sia alle nostre spalle, – ha aggiunto – si può ricominciare a pensare al futuro e tornare agli obiettivi che la pandemia ha solo rimandato. Dedichiamo questa esposizione a tutti coloro che si adoperano in prima linea contro il virus ma esortiamo tutti soprattutto a non abbassare la guardia”

La “Pinky I” trae origine da una “deriva” molto diffusa, prodotta da un cantiere italiano: nasce nel 2014 come barca da spiaggia da utilizzare nella bella stagione in equipaggio, per una navigazione costiera. Da allora questa barca di 5 metri – che ha permesso ad Alessio di stabilire anche il record di lunga percorrenza con un non vedente – ha subito ulteriori aggiornamenti per renderla idonea alla navigazione d’altura condotta da una sola persona.


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Oggi tra le modifiche apportate per migliorarne la stabilità si possono vedere un piccolo roll bar protettivo e l’elettronica per la navigazione strumentale. La pinna di deriva originale è stata inoltre sostituita con un pesante bulbo in acciaio che la rende “autoraddrizzante”: se onde e vento dovessero stendere la barca sull’acqua, questa si rimetterebbe in posizione autonomamente.

I test estivi in mare hanno evidenziato pregi e difetti della Pinky I. Le migliorie proseguiranno ancora nei prossimi mesi e, se i test saranno positivi, il navigatore Alessio Campriani, si butterà in un’altra appassionante navigazione da record con un’imbarcazione tutta “Made in Altotevere“. “Riuscire a coinvolgere l’intera comunità in un progetto così importante è un grande segnale di ripartenza per tutti – ha sottolineato ieri la vicepresidente dell’Assemblea legislativa umbra Paola Fioroni – Coraggio, passione e solidarietà sono gli ingredienti di un’iniziativa dal forte valore sociale“.