Terni

Bandecchi smentisce Francescangeli “Siamo in ferie” | Verdecchia “Tafazzismo politico”

Il sindaco di Terni, tramite un video postato sui social, smentisce la sua presidente del consiglio comunale Sara Francescangeli in merito alla mancata convocazione del Consiglio. In una nota la presidente afferma: “Il consiglio comunale si convoca quando ci sono punti amministrativi da adempiere, altrimenti è un dispendio di risorse pubbliche sia economiche che umane. Leggo in queste ore polemiche pretestuose da parte di alcune forze politiche di minoranza che polemizzano, disturbando anche le autorità governativa, su una presunta assenza dei lavori del consiglio comunale. 
L’ultima seduta si è tenuta l’8 giugno, la prossima si terrà il 6 luglio perché solo ora sono arrivati sei punti amministrativi da esaminare. Oltretutto l’atto politico più vetusto è datato il 19 maggio”.
La questione era stata sollevata dalla minoranza e la Francescangeli rincara la dose con commenti social: “Capisco che oggi, pur di avere un po’ di visibilità sui giornali e sulle Tv locali, si crea il caso e si polemizza su tutto ma il Consiglio comunale ha una sua sacralità, si convoca per esigenze amministrative non per accumulare gettoni”.

Bandecchi smentisce Francescangeli “Siamo in ferie”

Peccato che a poco tempo di distanza il sindaco Stefano Bandecchi smentica la presidente con un video postato sui social dove candidamente dichiara: “Noi non è che non abbiamo la maggioranza, noi abbiamo delle persone in giro (in giro dove?), ma ci aggiusteremo e troveremo il sistema”. Dunque non si tratta di avere atti da discutere come sostenuto dalla Francescangeli che deve avere un conto aperto con la stampa locale, visto che qualche giorno prima aveva chiamato in causa addirittura l’Ordine Nazionale dei Giornalisti scrivendo: “Io comprendo sinceramente la difficoltà, per taluni, di trovare argomenti di cui scrivere. Mi chiedo, tuttavia, se per gli iscritti all’ordine dei giornalisti valga lo stesso obbligo al decoro che è imposto agli avvocati, per tutelare l’immagine della intera categoria. Mi chiedo anche come mai, un Ordine territoriale tanto attento, non intervenga a censurare autori di articoli che nulla hanno a che vedere con l’informazione, offrendo, di contro, una fotografia anacronistica di comari al lavatoio del paese!”.

Il difficile rapporto con la stampa della Presidente

A rispondere sui social sono stati anche alcuni giornalisti e cittadini che hanno chiesto di fare nomi, cognomi e indicare le testate interessate dall’attacco della Presidente. Ecco la risposta piccata della Francescangeli: “Che sia un giornalista a porre questa domanda, la dice lunga…ce ne sono in ogni dove, testate ridotte a chat di messaggistica più che fonti di informazione…contenti voi!”. Poi ancora “Scribacchini”.

Intanto gli scribacchini…

Intanto gli scribacchini si ritrovano a dover scrutare i social per avere qualche notizia ‘politica’ e la notizia è che il sindaco smentisce la propria Presidente del consiglio su una questione importante. Il tentativo maldestro di spostare il focus sulla questione dei gettoni e della polemica della minoranza è stato beffardamente smascherato da Bandecchi che, invece, ha certificato come la responsabilità sia degli esponenti della maggioranza della quale la Francescangeli fa parte. Evidentemente questa volta gli scribacchini non hanno avuto accesso ai contenuti della famosa ‘messaggistica’. Attendiamo dunque il solerte intervento dell’Ordine dei Giornalisti, contro chi non è possibile saperlo visto che le accuse, ovviamente, non sono indirizzate in modo specifico e circostanziate. Invece chi dobbiamo attendere per sapere chi dice la verità tra il sindaco e la sua presidente?

Verdecchia: “Tafazzismo politico”

“Per giustificare l’ingiustificabile, la Presidenza del Consiglio è riuscita in un vero e proprio capolavoro di tafazzismo politico. Se le parole hanno un peso, quelle usate per difendere la mancata convocazione dell’aula rappresentano nella migliore delle ipotesi una scarsa cultura istituzionale, nella peggiore un atto d’accusa anche verso gli stessi consiglieri di maggioranza.” Il Consigliere Guido Verdecchia commenta così le ultime dichiarazioni con cui la Presidente ha tentato di archiviare la chiusura del Consiglio Comunale, fermo dall’8 giugno. “Si afferma candidamente di aver convocato l’aula solo il 6 Luglio perché ‘solo adesso sono arrivati gli atti da discutere’. Un’ammissione grave,” sottolinea Verdecchia. “Se per quasi un mese non c’era materia per il Consiglio, ci sta dicendo che le commissioni consiliari, per le quali vengono pagati gettoni di presenza di pari importo del consiglio, si sono riunite ininterrottamente senza produrre o discutere alcun vero atto amministrativo, accusando i Presidenti di commissione (del suo partito) che convocherebbero riunioni fantasma: un cortocircuito logico e politico devastante. Delle due l’una: o sono state tenute sedute a vuoto o, come sappiamo, gli argomenti c’erano eccome e sono rimasti chiusi nei cassetti per il terrore di affrontare l’aula. Usare certe argomentazioni per coprire un’evidente difficoltà di tenuta della maggioranza è un gioco pericoloso che squalifica l’Istituzione. A smentire definitivamente le scuse della Presidente del Consiglio ci ha pensato, con un tempismo perfetto, il suo stesso Sindaco. Mentre lei si affanna a parlare di ‘sacralità’ dell’aula, di gettoni e di ritardi burocratici, il primo cittadino ha candidamente ammesso in un video la verità: il Consiglio non si riunisce perché la maggioranza ha “persone in ferie” e “in giro”, e ora devono “trovare il sistema”… per stare a galla”. Contenti voi.