Terni

Bandecchi individua le priorità di Terni “Buche e frane”

Dopo aver azzerato la giunta il sindaco Bandecchi ha precisato che le priorità sono buche e frane. Non che i temi non siano di interesse pubblico ovviamente, ma, considerando che da quando si è insediato si è parlato quasi sempre di buche e di tappabuche, ci si sarebbe aspettato che ormai Terni fosse diventata il Mugello. E invece, dopo 3 anni di governo e senza un esecutivo, Bandecchi individua come priorità frane e buche.Va bene metterci una pezza, ma così sembra anche troppo. A parte le strade secondarie, come la Valnerina, Cesi, o la Flaminia, la città non è certo famosa per essere soggetta a frane di entità catastrofica; un tema sicuramente importante per sicurezza pubblica, ma individuarlo come priorità sembra eccessivo. Frane e buche possono essere priorità nella contingenza, ma in una visione globale e a lungo termine di un’amministrazione le sfide dovrebbero essere strutturali e non spot. Ben altre sono le priorità di Terni. Brevemente e in ordine sparso: inquinamento, sanità, sicurezza, scuola, spopolamento, welfare.

La sindrome del Marchese del Grillo

Così, per dire. I temi fondamentali sono stati affrontati sempre in modo piuttosto estemporaneo, in base all’umore del risveglio del ‘marchese’ (avevamo già detto della sindrome del Marchese del Grillo) e a farne le spese questa volta sono stati anche gli assessori che non si aspettavano il colpo di coda. Questa mattina, raccolti i proprio effetti personali e abbandonati gli uffici, gli assessori hanno sfilato sotto palazzo Spada mestamente, con in tasca una nuova occupazione promessa nelle aziende private del dominus. Vedremo quanti di loro avranno il coraggio di accettare, perché il trattamento, se all’apparenza potrebbe sembrare filantropico, sembra invece piuttosto offensivo e poco dignitoso. Bandecchi ha talmente tanta stima dei suoi assessori che li caccia in blocco. Figuriamoci cosa avrebbe fatto se non avesse avuto stima. Certo rimanere dall’oggi al domani senza gli oltre 7mila euro al mese garantiti dalla carica non farà felici gli ex stimati assessori.

Bandecchi e assessori silurati, la politica contro il dominus

Nel frattempo tutte le forze politiche si sono schierate contro Bandecchi, accusandolo di incapacità amministrativa e personalismo. Dall’ex capogruppo di AP Guido Verdecchia, AVS, PD, M5S e tutta la coalizione del centrodestra, hanno attaccato il sindaco visto sempre di più come un corpo estraneo rispetto a Terni. Il consiglio comunale perennemente trasformato in ring, le offese istituzionali, le bagarre, lo scontro cercato a tutti i costi si stanno trasformando in un boomerang per Bandecchi. L’appeal dell’imprenditore di successo che ‘si è fatto da solo’, ammirato e invidiato, ha perso la sua presa anche tra molti fedelissimi e Alternativa Popolare sembra sul punto di implodere.

AP in subbuglio

Nelle ultime ore molti esponenti di Alternativa Popolare stanno manifestando il proprio risentimento e non è escluso che nei prossimi tempi potrebbero esserci un effetto domino che potrebbe portare a una profonda crisi del partito di Bandecchi. Molto dipenderà da come i bandecchiani reagiranno alle nuove nomine degli assessori che, a suo dire, saranno politici e non tecnici. Il breghiano Orsini scalpita, Ferranti non vede l’ora di ‘vendicarsi’ di Forza Italia dopo l’onta di essere stato privato della tessera di partito dopo 35 anni di militanza, e Bandecchi si trova a gestire degli equilibri che difficilmente riuscirà a mantenere, considerando anche l’indole poco propensa al compromesso e alla mediazione.