Bandecchi finanzia Forza Italia? Le interrogazioni di M5S e AVS | Nevi chiarisce - Tuttoggi.info

Bandecchi finanzia Forza Italia? Le interrogazioni di M5S e AVS | Nevi chiarisce

Redazione

Bandecchi finanzia Forza Italia? Le interrogazioni di M5S e AVS | Nevi chiarisce

Scoppia il caso Bandecchi-Nevi. Il sindaco di Terni ha rivelato di aver finanziato dal 2019 lo staff del portavoce nazionale di Forza Italia Raffaele Nevi assumendo nella sua università telematica una sua stretta collaboratrice per un ammontare di 460mila euro. La replica del deputato
Gio, 02/04/2026 - 10:28

Condividi su:


La rivelazione è arrivata dallo stesso Stefano Bandecchi nella serata di mercoledì: per anni avrebbe finanziato lo staff del portavoce nazionale di Forza Italia Raffaele Nevi. Spiegando che “Dal 2019 una collaboratrice dell’onorevole Raffaele Nevi è a spese di società di Bandecchi. Fino al primo agosto del 2024, a pagare sarebbe stata “Scienze umane”. Da quel giorno in poi Unicusano“.

Secondo lo stesso sindaco di Terni e presidente della Provincia, il costo per l’azienda sarebbe di 5.500 euro mese “quindi ad oggi più di 460.000 euro”. A questo importo pare vadano aggiunti anche diversi finanziamenti che Bandecchi avrebbe versato al partito stesso. Il conflitto d’interessi entrerebbe in gioco perché Forza Italia gestisce il ministero dell’Università e che recentemente ha alleggerito gli obblighi a carico delle università telematiche.

Se le affermazioni di Bandecchi corrispondessero al vero saremmo di fronte all’ennesimo caso di conflitto e commistione di interessi economici e politici” lo sostiene in una nota AVS.

La stessa Elisabetta Piccolotti di AVS e la deputata del Movimento 5 Stelle, Emma Pavanelli presenteranno un’interrogazione in Parlamento già oggi.

Le interrogazioni parlamentari di Pavanelli e Piccolotti

“E’ un fatto di estrema rilevanza politica e istituzionale. Siamo di fronte a circostanze che, pur richiedendo tutte le necessarie verifiche, delineano un quadro che solleva interrogativi seri e non eludibili sul piano della trasparenza e della netta separazione tra interessi economici privati e funzioni pubbliche”, fa sapere la deputata pentastellata Pavanelli. “Il tema non è solo formale, ma sostanziale. Se le circostanze riferite dovessero trovare riscontro, non si tratterebbe di un episodio isolato, ma dell’ennesima manifestazione di una zona grigia in cui politica e interessi economici si intrecciano in modo opaco, con effetti potenzialmente distorsivi sull’azione pubblica e sulle dinamiche democratiche. Per queste ragioni presenterò un’interrogazione parlamentare per chiedere chiarimenti sulla vicenda, con particolare riferimento ai rapporti intercorsi, alla loro natura e alla loro eventuale incidenza su decisioni pubbliche o assetti normativi. Si impone un chiarimento pubblico, tempestivo e circostanziato da parte dell’onorevole Nevi, nonché una presa di posizione chiara da parte di Forza Italia a tutti i livelli”.

Lo stesso auspica Elisabetta Piccolotti deputata di Sinistra Italiana nel gruppo Alleanza Verdi e Sinistra: “Se le affermazioni di Bandecchi corrispondessero al vero saremmo di fronte all’ennesimo caso di conflitto e commistione di interessi economici e politici. Forza Italia è il partito che occupa il Ministero dell’Università, proprio lo stesso che ha alleggerito gli obblighi a carico delle università telematiche permettendo a Bandecchi di continuare a produrre profitti per i quali è stato anche rinviato a giudizio per evasione fiscale. A questo punto ci aspettiamo che sia fatta assoluta e immediata chiarezza su questa vicenda che se confermata sarebbe gravissima. Presenteremo già domattina una interrogazione parlamentare alla Camera“.

Nevi chiarisce e minaccia querele

Non si fa attendere però la replica del deputato di Forza Italia Raffaele Nevi, che smentisce la ricostruzione di Bandecchi e annuncia querele.

In relazione a quanto riportato da alcune agenzie nazionali e locali nella giornata di ieri, primo aprile, – evidenzia l’onorevole forzista – sono costretto a intervenire per puntualizzare quanto segue rispetto alle dichiarazioni del signor Francesco Maria Ferranti e del sig. Stefano Bandecchi.

Tengo innanzitutto a precisare che è completamente falso che il sig. Stefano Bandecchi abbia assunto una mia collaboratrice alla sua università. È vero esattamente il contrario. Fu lui, nel marzo del 2019, quando i rapporti erano buoni, a chiedermi di accogliere una dipendente della sua Università, che all’epoca non conoscevo, presso la mia segreteria alla Camera dei Deputati. Me lo chiese per consentirle di fare un’esperienza di apprendimento del processo legislativo e io, proprio in virtù dei rapporti dell’epoca, accettai, stipulando un formale contratto di collaborazione che le consentiva l’accesso alla Camera.

Non vi sono mai stati contratti di lavoro tra me e la dottoressa in questione, che è sempre rimasta una dipendente dell’Università delle Scienze Umane. Le somme di cui parla il sig. Bandecchi, ammesso che siano vere, non le conosco e non le ho mai conosciute. Il rapporto di collaborazione tra me e l’Università, che consentiva alla dottoressa di frequentare la mia segreteria, è proseguito fino al 2022 e si è interrotto con la fine della precedente legislatura e con la cessazione dei rapporti politici con il sig. Bandecchi.

Successivamente, in virtù dei rapporti professionali costruiti con diversi collaboratori del gruppo di Forza Italia alla Camera, nell’aprile 2023 la dottoressa è stata contrattualizzata direttamente dal gruppo parlamentare, senza alcuna intermediazione dell’Università o del sig. Bandecchi, con un regolare contratto che le consente tuttora di svolgere attività di supporto alla segreteria del gruppo.

Questa è la verità dei fatti, che posso documentare puntualmente. Ho dato mandato ai miei legali di valutare eventuali profili di diffamazione per tutelare la mia immagine pubblica e le mie prerogative parlamentari, non solo nei confronti del sig. Francesco Maria Ferranti e del sig. Stefano Bandecchi, ma anche degli organi di informazione che hanno riportato tali dichiarazioni senza alcun contraddittorio. Analoga iniziativa sarà assunta nei confronti di chi, anche attraverso i social, sta utilizzando queste ricostruzioni per denigrare la mia persona e il mio partito.”

(aggiornato alle ore 15)

Articoli correlati


Condividi su:


ACCEDI ALLA COMMUNITY
Leggi le Notizie senza pubblicità
ABBONATI
Scopri le Opportunità riservate alla Community

L'associazione culturale TuttOggi è stata premiata con un importo di 25.000 euro dal Fondo a Supporto del Giornalismo Europeo - COVID-19, durante la crisi pandemica, a sostegno della realizzazione del progetto TO_3COMM

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!


    trueCliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.

    "Innovare
    è inventare il domani
    con quello che abbiamo oggi"

    Grazie per il tuo interesse.
    A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!