Le ultime vicende legate alla questione stadio-clinica e al rinvio a giudizio del sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, hanno spostato l’attenzione dalle vicende politiche interne ad Alternativa Popolare che sta vivendo il suo momento di maggior crisi da quando Bandecchi si è insediato a Palazzo Spada. Che ultimamente i rapporti tra il vicesindaco Riccardo Corridore (reduce dalla debacle elettorale in Campania insieme alla fedelissima Viviana Altamura) e Stefano Bandecchi non siano proprio cordiali è cosa nota, ma la crisi politica ha investito tutto il partito di Alternativa Popolare. Tra consiglieri e assessori volano stracci e i rapporti sono più che tesi, anche se il dominus Bandecchi dà precise indicazioni per salvare una facciata che nasconde un groviglio di nodi che stanno mettendo in discussione anche la posizione del presidente del consiglio Francescangeli e l’assessore Cardinali.
Bandecchi e AP in crisi, Verdecchia “Traditi elettori”
Dopo aver perso 3 consiglieri, col salto mortale carpiato di Primieri che è tornato in Alternativa Popolare dopo essere stato sbeffeggiato dai suoi nel breve periodo che era passato al Gruppo Misto, Alternativa Popolare ha perso il suo capogruppo in consiglio comunale, Guido Verdecchia. L’ex consigliere di Bandecchi aveva già spiegato in una nota i motivi della sua decisione senza tanti giri di parole, con tanto di siparietto con lo stesso Bandecchi al momento di abbandonare i banchi di Alternativa Popolare per sedersi tra i componenti del Misto. Nella giornata di ieri lo stesso Verdecchia aveva preso la prima dura presa di posizione contro l’amministrazione comunale in merito al bando sulla concessione a privati del palazzo comunale di Collescipoli.
Verdecchia “Consiglieri ed elettori traditi”
Abbiamo cercato di comprendere meglio la decisione di Guido Verdecchia che, oltre a ribadire quanto già scritto nella sua lettera di addio a Bandecchi, ha aggiunto: “Era arrivato il momento di mettere fine alla mia esperienza di Alternativa Popolare perché ho osservato che le promesse e i presupposti della campagna elettorale sono venuti meno. C’era una crisi profonda e non mi sono più riconosciuto in una politica che non avesse una visione a lungo termine per lo sviluppo della città. Esultare e far passare semplici manutenzioni stradali o interventi che dovrebbero essere di normale amministrazione per una Giunta comunale non è quello per il quale mi ero impegnato con gli elettori e la città”.
Il sindaco con la valigia (sbagliata) in mano
“Quando Bandecchi disse che sarebbe stato un sindaco con la valigia in mano, avevo immaginato che avrebbe lavorato per portare a Terni impresa e sviluppo, mentre è chiaro che ha utilizzato la valigia per ben altri interessi politici, risultando spesso assente dalla città e dalle sue problematiche. Per chi aveva promesso una Terni come Dubai non è certo corente – sostiene Verdecchia – Perdere tre consiglieri e avere una crisi in giunta non sono certo segnali positivi per un partito che si era presentato come l’alternativa al passato. Sono questi e solo questi i motivi che mi hanno spinto ad abbandonare Alternativa Popolare. Al momento la mia azione politica sarà portata avanti nel Gruppo Misto e non ho avuto assolutamente promesse di altri posti, come qualcuno ha erroneamente tentato di fare credere. Non solo sono stati traditi i cittadini, ma anche i consiglieri che hanno deciso di condividere il progetto iniziale di Bandecchi”.