Banche, idee per far ripartire il Trasimeno dopo il Covid

Banche, idee per far ripartire il Trasimeno dopo il Covid

Redazione

Banche, idee per far ripartire il Trasimeno dopo il Covid

Nodi, analisi e proposte nell'incontro organizzato dalla Uilca
Lun, 22/06/2020 - 18:07

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Banche, idee per far ripartire il Trasimeno dopo il Covid

Banche, fondamentali per far ripartire l’economia del Trasimeno dopo l’emergenza Covid. Un rapporto però non sempre facile quello tra famiglie e imprese da un lato e banche dall’altro. E le polemiche recenti sui ritardi nell’erogazione degli aiuti promessi ne sono una prova ulteriore, se ce ne fosse stato bisogno.

Dei nodi di questo rapporto, ma anche delle azioni per rilanciare il comprensorio del Trasimeno, si è parlato nel corso dell’incontro che si è tenuto a Passignano, promosso dalla Segreteria regionale della Uil credito, assicurazioni ed esattorie dell’Umbria (Luciano Marini segretario generale, Luca Cucina e Valentina Gallarato), dall’Ambito Trasimeno della Uil Umbria (Luciano Taborchi), e dal Comune di Passignano sul Trasimeno, sede dell’evento (presente il sindaco Sandro Pasquali). Un confronto che ha sviluppato un appassionato dibattito, da parte di un parterre qualificato di esponenti istituzionali, della politica, delle forze economiche e del sindacato

Il turismo del Trasimeno

Qual è la situazione, dopo ‘emergenza Covid, nei 9 comuni che si affacciano intorno al Trasimeno? Il mare degli umbri, ma anche il posto dove trascorrere le vacanze per generazioni di italiani e turisti europei e la progressiva trasformazione economica dove il turismo è diventato uno dei driver di sviluppo più importanti di tutta l’area. Il turismo ed il suo indotto, messo in ginocchio, oggi dagli effetti della pandemia.

Di particolare significato e rilevanza sono risultati i contributi dei sindaci Sandro Pasquali e Matteo Burico (Castiglione) e della consigliera regionale Simona Meloni, i quali hanno sollecitato la necessità di un rapporto di interlocuzione più snello fra il sistema creditizio umbro con gli operatori del sistema economico oltre che sociale in tutta l’area del Trasimeno.

Banche al Trasimeno: i numeri

I rappresentanti sindacali della Uilca hanno esposto i dati dello studio relativo alla presenza delle banche nei comuni di Castiglione del Lago, Città della Pieve, Corciano, Magione, Paciano, Panicale, Passignano, Piegaro e Tuoro analizzando la presenza di sportelli, i gruppi bancari presenti e la loro tipologia, il numero dei dipendenti in servizio presso le varie unità operative, insomma la fotografia di una presenza che, purtroppo in linea con altri ambiti territoriali, sta conoscendo una progressiva desertificazione, ben confermata dal fatto che in due comuni (Paciano e Piegaro), non sono più presenti agenzie bancarie.

Complessivamente nel comprensorio del Trasimeno sono presenti 35 sportelli bancari, così suddivisi: 8 a Castiglione del Lago (uno ogni 1928 abitanti); 5 a Città della Pieve (1 ogni 1541); 7 a Corciano (3056); 6 a Magione (2467), 4 a Panicale (1379); 4 a Passignano (1418); 1 a Tuoro (3786). La densità media degli sportelli bancari è di uno ogni 2252 abitanti, in linea con quella regionale.

Un terzo degli sportelli sono di banche locali, il resto nazionali.

I nodi

Uno scenario che rischia di allontanare banche e clienti, e ciò nonostante lo sviluppo dei canali alternativi da remoto, il cui utilizzo, qui come altrove, sta comunque avanzando celermente, ma che deve fare i conti comunque con l’invecchiamento della popolazione residente nel territorio.

Non solo, la vicenda non può essere ridotta esclusivamente ad una mera questione di numeri, ma implica necessariamente una valutazione più approfondita sulla qualità della presenza del sistema bancario nell’area del Trasimeno, fatta di presenza di filiali. Ma anche di fattive misure di sostegno, di tutela dei livelli occupazionali, di costi del servizio adeguati per la clientela, di impegno per una crescita dell’educazione finanziaria della popolazione e della clientela delle banche.

Combattere quindi il rischio dell’esclusione finanziaria, dell’espandersi del business dell’usura, di un sistema capace di saper intercettare i nuovi driver di uno sviluppo più forte ma sostenibile, che per un territorio da sempre a vocazione turistica non possono che basarsi sulla valorizzazione di un’agricoltura di qualità, dell’ enogastronomia, della cultura e dell’ambiente e che per ciò stesso deve superare l’isolamento che caratterizza una parte del territorio, ma anche di adeguate campagne di promozione e di marketing territoriale.

La ricetta della Uilca

Per la Uilca, l’organizzazione che rappresenta e tutela i lavoratori del settore, è necessario investire maggiormente nel personale delle banche, il loro vero punto di forza, come la vicenda della pandemia ha incontrovertibilmente dimostrato. Ciò significa salvaguardia dell’occupazione, di maggiori investimenti in formazione professionale, mantenimento del presidio sul territorio, di dialogo di banche ed organizzazioni sindacali con le forze economiche, sociali, politiche ed istituzionali espressione del bacino dell’area del Trasimeno.

Ecco perché l’incontro di Passignano non va considerato un punto di arrivo, ma un punto di partenza per ulteriori iniziative da mettere in campo anche in altri contesti e territori dell’Umbria.