Il fatto non sussiste: con questa formula il tribunale di Perugia ha assolto oggi i sei attivisti della comunità LGBTI perugina che erano finiti sotto inchiesta per disturbo della quiete pubblica ed organizzazione di manifestazione non autorizzata. Tutto era iniziato il 29 marzo 2014, quando era stato organizzata una contestazione contro una manifestazione delle “Sentinelle in piedi” che si opponevano al disegno di legge Scalfarotto contro la transfobia e omofobia. Tra le azioni che erano finite al centro di polemiche c’era stato un bacio gay tra due attivisti dell’associazione Omphalos di Perugia.
A due delle persone finite sotto processo, due donne, era stato contestato invece il reato di oltraggio per alcune parole che sarebbero state utilizzate nei confronti degli agenti della Digos che li avevano identificati. Per questo sono state entrambe condannate (con pena sospesa), rispettivamente a 3 mesi e a 2 mesi e 10 giorni di reclusione. Tutte e due sarebbero pronte a presentare ricorso in appello.