E’ simbolo dell’8 marzo la bella storia di un’azienda tutta al femminile, la Jolly Manifatture di Selci (San Giustino), da 50 anni azienda della façon per marchi prestigiosi, in particolare del capo spalla, che rappresentano l’eccellenza del “Made in Italy” e brand del lusso a livello internazionale.
Dalle titolari Valeria Ganganelli e Paola Cii che guidano l’azienda insieme a Stefano Ganganelli (il marito di Paola, unica eccezione maschile) tutte le 20 dipendenti sono donne. Un pezzo di storia sociale e produttiva che il Comune di San Giustino, in collaborazione con il movimento “Liberedessere”, alla vigilia della Giornata Internazionale della Donna, ha voluto celebrare come si conviene, ieri pomeriggio (6 marzo), proprio in azienda, consegnando una targa ricordo ai titolari ed una pergamena ad ogni dipendente.
Presenti, tra gli altri, il sindaco Stefano Veschi, l’assessore alla Cultura e Pari opportunità Loretta Zazzi, la consigliera regionale Letizia Michelini, la consigliera del Cda della Scuola di Arti e Mestieri “G.O. Bufalini” Paola Baldicchi, il parroco Don Paolino Trani e alcuni rappresentanti della comunità locale ed associazioni.
“Siamo ospiti di una realtà imprenditoriale molto preziosa per il nostro territorio comunale – ha dichiarato il sindaco Stefano Veschi – un esempio di imprenditoria femminile che ha creato nel tempo un modello virtuoso e innovativo”. Parole di apprezzamento anche da parte dell’assessore Loretta Zazzi: “Accogliamo con piacere questa giornata in occasione delle celebrazioni dell’8 marzo fieri di sostenere come amministrazione una realtà come questa dove resilienza, visione e spirito di dedizione al lavoro contraddistinguono la forza di un grande gruppo di donne lavoratrici”.
La storia inizia il 18 novembre 1976 proprio con una donna, Maria Maddalena Pasquetti, meglio nota come la “Gina de Pasquetto” che avviò l’attività “Confezione Jolly”. Nel 1986, fece il suo ingresso in azienda il figlio Stefano Ganganelli ignorando che questa data, non segnava tanto l’inizio della sua carriera lavorativa, quanto i successivi 40 anni (più tutti quelli che devono ancora venire) circondato solo da donne. Nel 1990 lo segue la sorella Valeria. Nel 2004 nasce la “Jolly Manifatture S.r.l.” guidata dai soci, Stefano, Valeria e Paola. Una storia sempre nel segno “rosa” che arriva fino al presente e passa di generazione in generazione.
Dall’intuizione “rivoluzionaria” della fondatrice Gina negli anni ’70, la Jolly è oggi un modello di eccellenza sartoriale che mette al centro il capitale umano. Nonostante le difficoltà nel reperire manodopera specializzata, l’azienda investe sulla trasmissione del sapere con una propria Academy interna: “L’arte sartoriale è ancora una professione che vede coinvolte quasi esclusivamente donne“, spiegano i titolari, ma ai vertici del settore “le posizioni apicali femminili sono solo il 30%“.
In controtendenza con il mercato, la Jolly vanta un direttivo a maggioranza “quote rosa”. La qualità del lavoro, sostenuta da una costante riqualificazione degli ambienti, ha portato a collaborazioni di prestigio, come quella con Brunello Cucinelli e il Politecnico di Milano sulla sostenibilità nella moda. Una realtà dove la passione di ieri incontra l’innovazione di oggi, ricordando che “il saper cucire era la normalità, oggi è un valore raro da tutelare”.
Di seguito l’elenco delle dipendenti attuali: Ornella Barna, R.Maria Mitolo, Claudia Mitolo, Fabiana Ubaldi, Zahira El Hallali, Rita Fiordelli, Raffaella Testamigna, Siriporn Kaweekul, Paola Quartucci, Lara Laurenzi, Bukurije Mukja, Giuseppina Caselli, Luana Cardelli, Wafae Ikarri, Valentina Cucchiarini, Erika Vadi, Alda Cammisa, Barbara Bruschi, Karima Djebbari, Laura Settani. Presenti anche alcune ex dipendenti storiche dell’azienda che hanno sugellato una giornata memorabile con qualche lacrima agli occhi e tanta commozione e gioia: Alessandra Vitali, Giuliana Galvani, Susanna Radicchi, Manuela Ligi, Paola Pasquetti, Annamaria Barbafina, Antonella Meoni, Iveta Trenzova, Graziella Allegretti.