Agevolazioni TARI tassa rifiuti
Quattro associazioni di categoria sul piede di guerra per gli annunciati ulteriori aumenti della Tari a Spoleto, mentre in altre città umbre (come Perugia e Todi) la tariffa sui rifiuti diminuisce, anche in modo significativo. A prendere posizione sono Confcommercio Spoleto, Federalberghi, Fipe e Consorzio Operatori turistici Con Spoleto. Che nonostante avevano incontrato nei giorni scorsi l’amministrazione comunale per chiedere chiarimenti, non nascondono la loro preoccupazione e chiedono trasparenza sui costi e un confronto vero con tutte le parti sociali ed economiche per cercare di tutelare i redditi e le imprese, e per concordare azioni finalizzate a mettere un freno al processo di desertificazione commerciale del territorio spoletino. Dove si verifica un vero e proprio paradosso: le imprese diminuiscono ma la pressione di tasse e tariffe aumenta.
“Abbiamo sopportato quattro anni di aumenti continui per ripianare i debiti creati da VUS prima del 2022”, sottolineano i rappresentanti delle quattro associazioni di impresa. “E’ il momento di aprire un dialogo molto franco su questo tema, perché è facile risanare i bilanci in questa maniera! Prima si creano i debiti e poi si fanno pagare i cittadini e le attività. E intanto, nonostante le nostre pressioni, sono state confermate le esenzioni per il terzo settore, senza distinguere la parte di attività assistenziale da quella che produce business”.
Nella nota si evidenzia come dai dati ufficiali del Comune si parli di un aumento della TARI contenuto tra il 5% e il 6% annuo, ma gli imprenditori percepiscono una crescita tra il 9% e il 10% annuo, perché è aumentata la percentuale che spetta alle utenze non domestiche: ancora una volta, quindi, vengono penalizzate le attività d’impresa.
“Da quattro anni si vedono continui aumenti a fronte di un servizio peraltro scadente”, aggiungono i rappresentanti delle quattro associazioni di impresa, “e oggi gli imprenditori sono ormai in ginocchio”.
Le associazioni di categoria ribadiscono comunque la disponibilità ad avviare un confronto costruttivo con l’amministrazione comunale, con l’obiettivo di individuare soluzioni che consentano di contenere il peso della tassazione locale senza compromettere l’equilibrio dei conti pubblici.
“Le imprese – concludono Confcommercio Spoleto, Federalberghi, Fipe e Con Spoleto – rappresentano un presidio economico e sociale fondamentale per la città. Continuare ad aumentare su di esse la pressione di tasse e tariffe significa mettere a rischio la competitività del territorio e accelerare un processo di impoverimento che nessuno può permettersi”.