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Audizione in Commissione, i Calendari venatori non si cambiano | Arriva l’ok | Il testo

In Terza Commissione consiliare regionale audizione delle associazioni venatorie, agricole e ambientaliste sui Calendari venatori adottati dalla Giunta. Gli atti sono stati illustrati dall’assessore Simona Meloni.

Gli interventi delle associazioni

Dagli interventi è emersa la condivisione delle scelte contenute nei Calendari venatori, pur con alcuni rilievi relativi alla durata della caccia alla lepre, alla beccaccia, al cervo; alle modalità di caccia alla
volpe; al periodo di addestramento cani.

Angelo Liurni (Cpa) ha posto l’attenzione sulla pressione burocratica ed economica a cui sono sottoposti i cacciatori. Per Urca è intervenuto Paolo Corazzi, che ha fatto appunti sulla filiera delle carni e sui centri di sosta. Il presidente di Federcaccia Maurizio Lorenzini ha parlato complessivamente di un buon Calendario, ricordando le due integrazioni che erano state richieste per la lepre (proroga al 13 dicembre) e addestramento cani (con proroga al giorno precedente l’apertura generale); l’inserimento della volpe per contenimento in altre date. Quanto al cinghiale, Lorenzini ha detto che i mattatoi delle case di caccia sono tutti omologati per risolvere il problema dei centri di sosta. Anche Francesco Ragni (Enalcaccia) ha detto di condividere le proposte di modifica su lepre e volpe. Ma sulla filiera delle carni ha manifestato ancora il proprio scetticismo circa i risultati concreti, viste anche le esperienze nelle altre regioni. Vladimiro Boccali (Anuu) ha detto che a suo avviso sulla filiera delle carni è stata fatta troppa confusione, proponendo di rivedere tutto dall’inizio. Gianluca Moscioni (Arci Caccia) ha chiesto il motivo delle date per il cervo e se la scelta sulla beccaccia può essere motivo di ricorso.

Quella della beccaccia è la “piccola forzatura” evidenziata da Pierluigi Di Tonno (WWF), per il quale, però, si tratta di un Calendario ben fatto, ricalcando il modello dello scorso anno, giudicato dagli ambientalisti tra i migliori d’Italia.

Non si cambia

Al di là del merito, i Calendari non si cambieranno. Eventuali modifiche, è stato evidenziato dagli Uffici di Palazzo Donini, richiederebbero una nuova adozione da parte della Giunta e nuovi pareri da parte di Ispra, della Commissione e di altri soggetti, con il rischio di far slittare l’apertura della caccia.

La Terza Commissione si è quindi espressa con parere favorevole.

I Calendari venatori dell’Umbria

In base al Calendario venatorio generale, a caccia in Umbria si andrà dal 20 settembre, fino al 31 gennaio per alcune specie, tra cui la beccaccia. Niente pre-apertura, apertura unica il 20 settembre. Caccia alla specie lepre fino al 7 dicembre. Riproposte le deroghe dell’anno passato. Lo stop al cinghiale al 19 aprile anziché al 30 aprile è stato frutto di un errore nella trascrizione nella bozza di delibera.

(QUI il testo integrale del Calendario venatorio).