di Carlo Ceraso
Si sta lasciando una lunga scia di sangue il criminale che questo pomeriggio, fermato per un controllo ad un posto di blocco, ha investito due carabinieri della Compagnia di Foligno. Nella prima serata, infatti, il folle ha falciato in pieno anche un terzo militare, il maresciallo A.A., 35 anni, anche lui in servizio presso la caserma diretta dal Capitano Mattei. In tutta l'area sud dell'Umbria si è aperta una caccia all'uomo che non ha precedenti nella storia della regione e che sta impegnando più di cento uomini. Sono davvero scarse le notizie che trapelano in queste ore.
I fatti – subito dopo aver investito i due carabinieri – che fortunatamente se la caveranno con pochi giorni di prognosi – il folle è scappato dal centro di Foligno verso Macerata, lungo la statale 77. Dopo neanche 20 chilometri, inseguito dai carabinieri, ha deciso di abbandonare l'auto – risultata rubata – facendo perdere le sue tracce fra i boschi della montagna folignate. L'intera zona è stata circoscritta e, con l'aiuto anche di un elicottero dell'Arma, è cominciata la caccia. Che non ha dato esiti, fino a poco prima delle 22, quando un posto di blocco, istitutito in località Volperino, vicino a Cifo, ha intimato l'alt ad una Bmw X5 con a bordo l'uomo. Ma il potente Suv, quasi certamente rubato in zona, non si è fermato travolgendo il sottufficiale e continuando la sua corsa, questa volta in direzione Foligno.
I soccorsi – il giovane carabiniere è stato soccorso subito dagli altri componenti la pattuglia e, pochi minuti dopo, dai sanitari del 118. I quali, dopo averne stabilizzato le condizioni, lo hanno trasferito al nosocomio folignate dove da poco più di un'ora è sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Le sue condizioni sono gravi.
Contromano a 200 km/h – su tutta l'Area Vasta, sono stati istituiti posti di blocco alla ricerca del criminale che, dopo aver abbandonato la statale 77, avrebbe imboccato contromano la Flaminia ad una velocità folle, anche 200 km/h secondo quanto sostengono alcuni testimoni. Nei pressi del Cityper è stato intercettato da una pattuglia della polizia. Ma il conducente della Bmw è riuscito nuovamente a far perdere le proprie tracce. Tutte le Compagnie e i Commissariati dell'Umbria sono stati allertati e la caccia all'uomo è diventata imponente. I controlli in questo momento sarebbero incentrati sul comprensorio spoletino. Per il momento la sua identità resta un mistero (i due militari investiti nel pomeriggio sarebbero riusciti a darne solo una sommaria descrizione).
Sono anni che non si ricorda una così vasta caccia all'uomo, dai tempi delle tragiche gesta di Luciano Liboni, il Lupo di Montefalco, che, dopo una lunga latitanza, rimase ucciso nel corso di una sparatoria ingaggiata con i carabinieri di Roma.
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