Pressioni sulla Tesei per la nomina dopo il nulla di fatto nei voti del Comitato, Novelli replica all'Arci che sostiene Romani
Forze politiche e associazioni in pressing sulla presidente Tesei per la nomina del presidente dell’Atc3, dopo che le votazioni tra i membri del Comitato di gestione si sono divisi tra Roberto Romani (indicato da Federcaccia) e Massimo Novelli (Libera Caccia). Nella prima votazione, infatti, ciascuno dei due candidati ha preso 9 voti. Nell’ultima, Romani si è fermato a 10, Novelli a 8, con due astenuti.
Insomma, il Comitato di gestione è spaccato a metà. Ma il tenue vantaggio di Romani nell’ultima votazione ha spinto il presidente della locale Arci Caccia, Giampiero Amici, a chiedere alla Regione che si tenga conto “del chiaro indirizzo” manifestato.
Una posizione alla quale replica Novelli: “Ho letto con stupore le affermazioni del presidente dell’Arci Caccia. Al quale ricordo che io sono stato indicato nel Comitato dell’Atc3 non da una parte politica, ma dalla Libera Caccia, una delle associazioni più rappresentative in Umbria. Quindi, al di là delle mie politiche a tutti note, non sono il candidato del centrodestra. Ma espressione del mondo venatorio, avendo trovato però ampio sostegno anche in tutte le componenti presenti nel Comitato di gestione dell’Atc3, compreso quello agricolo, ambientalista e da parte di alcuni membri indicati dalle Istituzioni. E questo – prosegue Novelli – perché evidentemente è stata riconosciuta la mia correttezza in questi anni, competenza fattiva e conoscenza del territorio e delle sue specifiche problematiche. E la necessità di dare una svolta nella gestione dell’Atc3”.
“Al contrario – evidenzia Novelli – vedo che dall’altra parte si sono concentrati i voti della sinistra su un solo candidato. Che è espressione di continuità rispetto alla precedente discutibile gestione dell’Atc3, che non è stata in grado di risolvere i problemi del territorio. Una gestione che non ha tenuto conto delle istanze dei cacciatori – evidenzia – ma che non è stata neanche in grado di dare le risposte attese dagli agricoltori e in generale dal territorio. Eppure di fronte agli evidenti problemi del territorio Ternano e Orvietano – conclude Novelli – la sinistra locale fa al governo regionale di centrodestra una rivendicazione di mera spartizione politica. Questa la logica che, nonostante i miei tentativi di mediazione in questi giorni, ha impedito al Comitato di gestione di eleggere il suo presidente”.