Ast Terni, ispezione alle discariche e agli stabilimenti | Focus su pozzi inquinati

Ast Terni, ispezione alle discariche e agli stabilimenti | Focus su pozzi inquinati

Seconda Commissione regionale in visita all’acciaieria di Viale Brin su richiesta del M5S

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Aggiornamento ore 17.50 Un passaggio necessariamente interlocutorio quello della Regione Umbria, stamattina, in Thyssen – così il gruppo pentastellato del consiglio regionale commenta la visita di questa mattina agli stabilimenti Ast Considerando che ci sono voluti 50 anni per questo gesto – una visita ispettiva e conoscitiva della Regione nelle aree più a rischio, tra discariche e stabilimenti – per gli eletti non saranno sicuramente brevi i tempi per maturare certe consapevolezze.
Non faremo qui l’ennesimo elenco delle tante questioni -aperte e scottanti- sul fronte ambientale. 
Certo non ci è piaciuto l’atteggiamento di alcuni colleghi: tra chi era freddoloso, chi teneva tappi nelle orecchie, chi si allontanava, chi telefonava, si può immaginare quale fosse il grado generale di attenzione e di rigore, nella mite ilarità di chi ci osservava tra i dirigenti Thyssen.
Soprattutto troppi i consiglieri regionali assenti: ben oltre la metà dei rappresentanti era altrove. Dove vogliamo andare in queste condizioni?
Lungi dal voler salire in cattedra, segnaliamo però la necessità di assumere un contegno massimamente scrupoloso, perché in gioco c’è il destino di intere comunità.

La coda pomeridiana in Provincia ha assunto colori diversi, trasformandosi quasi in una seduta di autocoscienza, con sfumature di mea culpa generalizzato. 
Al di là dei funzionari presenti, qui i consiglieri regionali rimasti erano soltanto tre, oltre al membro della Giunta. Assessore regionale che ha poi esposto l’intesa recentemente siglata col Ministero dell’Ambiente, certo interessante, eppure affatto esaustiva: ma quali priorità, su Terni, erano state portate dalla Regione Umbria a Roma? 
Manca infatti tutta la penosa vicenda dell’inquinamento industriale, nonché un preciso cronoprogramma degli interventi per tutto quanto stabilito nel Protocollo. 
La sensazione è che lo stato non esaltante dell’aria di Terni sarà pagato more solito dai residenti di Terni e Narni, non solo con prolungati blocchi del traffico e interdizioni all’uso dei caminetti, ma perfino mettendo al bando le auto Euro 5 entro tre anni.
All’industria pesante, invece, la Regione pare ancora voler ancora accordare un esonero, una zona franca che rafforza quello Stato nello Stato totalmente sui juris che ben conosciamo, con conseguenze devastanti per aria, acque e suoli, nella Conca e non solo. Del resto, la VIA accordata a Thyssen addirittura nel 2005, assai discussa da circa un decennio; un’AIA da rinnovare, ma ancora in fieri dopo cinque anni di conferenze di servizi, la dicono lunga sull’approccio poco zelante della Regione.

Crediamo perciò che l’Assemblea Legislativa, attraverso la sua Commissione Ambiente, debba proseguire nel tenere un faro acceso sulla questione Thyssen, avviando numerose audizioni e analisi approfondite, in aperto e franco confronto con la Multinazionale -le cui ampie responsabilità sociali devono imporre un totale cambio di passo. 
Per le prossime settimane e mesi ci aspettiamo senz’altro questo dal presidente della Seconda Commissione e dai colleghi membri”.


Ispezione agli stabilimenti dell’Ast di Viale Brin; questa mattina, in seguito alla richiesta del gruppo regionale del M5S formalizzata nel 2018 per la presenza di valori anomali di cromo esavalente nelle acque che scorrono sotto le acciaierie ternane, i membri della Seconda Commissione del consiglio Regionale, hanno fatto visita all’Ast che non ha esitato a concedere il permesso all’ispezione.

“Su nostra precisa istanza, l’Assemblea Legislativa, tramite la Seconda Commissione, entrerà ufficialmente all’interno delle Acciaierie per una prima analisi dell’esistente. 

Abbiamo chiesto precisa Andrea Liberati del M5S –  di partire dalle famigerate discariche siderurgiche di Pentima e Valle, per poi passare all’area degli stabilimenti veri e propri, laddove il cromo esavalente nelle falde acquifere ha recentemente superato i limiti di legge in ben sei pozzi su sette.

Valuteremo il da farsi nel corso di questa e delle prossime giornateconclude la nota pentastellata auspicando l’avvio di un percorso politico e industriale virtuoso, volto anzitutto a riconoscere le grandi criticità esistenti”.

Sempre nella giornata di oggi è in calendario  la riunione del ‘Tavolo permanente di indirizzo e controllo area ambientale complessa della Conca Ternana”, convocata dall’assessore regionale, Fernanda Cecchini.

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