Assisi non ferma la sua mobilitazione per Gaza: ieri sera, 27 luglio 2025, la Campana delle Laudi della Torre del Popolo di Assisi e le campane di alcune chiese cittadine hanno suonato eccezionalmente alle ore 22, per esprimere vicinanza alla popolazione palestinese martoriata dalla guerra e richiamare l’attenzione sull’emergenza umanitaria in corso nella Striscia di Gaza.
Si tratta di un gesto simbolico, promosso a livello nazionale, attraverso l’iniziativa “Ultimo giorno di Gaza” e anche attraverso l’iniziativa “Rompiamo il silenzio suonando le campane”, alla quale la città di Assisi ha aderito per unirsi idealmente a quanti lottano per sopravvivere e dire basta al conflitto in Terra Santa. L’appuntamento si è svolto, poco prima delle 22 in piazza del Comune, per due minuti di “rumore e solidarietà”; e idealmente con diverse campane delle chiese cittadine in tutta Assisi.
“Un segno di vicinanza – sottolinea Valter Stoppini, sindaco di Assisi – e un grido di pace dalla città simbolo di dialogo e fraternità. Non possiamo chiudere gli occhi di fronte alle violenze che si stanno consumando a Gaza, dove la popolazione è oppressa da fame e sofferenza. Assisi promuove i diritti umani e la dignità della vita e auspica un accordo internazionale fondato su dialogo, diplomazia e giustizia. La città di San Francesco è per la pace, contro ogni conflitto”.
“Noi che ad Assisi ci sentiamo, sulle orme di San Francesco ‘fratello universale’”’, amici di israeliani e palestinesi, e comunque vicini ai fratelli ebrei anche per quanto la città, guidata dal vescovo Nicolini, fece per loro negli anni bui della Shoah – le parole del vescovo della Diocesi, monsignor Domenico Sorrentino, supplichiamo il governo Netaniahu di fermare immediatamente questo massacro, come supplichiamo Hamas di liberare immediatamente i restanti ostaggi israeliani. Lo sguardo si apre naturalmente al mondo e a tutte le altre guerre, più o meno note alle cronache, ma tutte inaccettabili. E più ancora che suono di campane, si fa preghiera: Dio abbia misericordia, e sia pace per tutti!”