I titolari dell’Alveare, la struttura sanitaria in cui in passato alcuni pazienti sarebbero stati malmenati e umiliati, avevano chiesto il dissequestro, ma il pm Michele Adragna, li ha accontentati solo in parte. Il magistrato ha infatti deciso che i titolari potevano tornare in possesso dell’immobile in cui è ospitata la struttura, ma non potevano tornare a gestire le cure dei circa 20 pazienti ospitati.
La notifica La decisione del magistrato è stata notificata sabato mattina dai carabinieri del Nas che hanno restituito i locali ai titolari e, come indicato dal pubblico ministero, li hanno invitati a stipulare un contratto di affitto al consorzio Auriga che adesso, con la supervisione della Asl, sta portando avanti la gestione della struttura in cui ci sono persone bisognose di cure psichiatriche.
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Non gestiranno i pazienti Il magistrato ha spiegato nel provvedimento che non intende restituire la gestione dei pazienti ai titolari della cooperativa, anche se hanno allontanato gli operatori che, secondo le accuse, avevano usato violenza contro gli ospiti. Il pubblico ministero ha quindi indicato il consorzio Auriga, come quello deputato a questa gestione. Non solo, ha anche specificato che, qualora non ci fossero le condizioni, i pazienti potranno essere spostati.