In alcuni pozzi privati di Santa Maria degli Angeli, a causa della contaminazione da tetracloroetilene e tricloroetilene con concentrazioni di 23 mg/l, oltre il doppio dei limiti di legge, la Usl Umbria 1 ha vietato l’utilizzo di acqua; a sollevare il caso è Forza Italia, anche se dal Comune si fa presente come la problematica [e l’assenza di un acquedotto pubblico che possa sopperire all’acqua privata] sia nota e segnalata a Umbra Acque: “Abbiamo chiesto di inserire le opere nel piano triennale, ma in questo caso – spiega il sindaco, Valter Stoppini – possiamo solo segnalare e sollecitare; l’azienda ci ha garantito che inserirà i lavori nel loro piano triennale, serviranno poi delle derivazioni che interessano alcune case lontane dalla linea principale e su cui stiamo ragionando”.
Nel mentre, il consigliere di FI Francesco Fasulo – denunciando le “passerelle mediatiche” di sindaco e giunta, che non risolvono i problemi dei cittadini privi di accesso all’acqua potabile sicura” – ha depositato “una mozione urgente”, che chiede di “adottare immediatamente ordinanza contingibile e urgente per vietare l’uso delle acque contaminate e disporre misure provvisorie di approvvigionamento; attivare autobotti e punti di distribuzione gratuita di acqua potabile per le famiglie interessate; estendere la rete idrica pubblica alle vie interessate senza alcun costo per i cittadini; Convocare tavolo di coordinamento urgente con tutti gli enti competenti; segnalare la situazione alla Procura della Repubblica per valutare eventuali responsabilità penali”.