La situazione di difficoltà economica in cui versano sempre più famiglie del folignate continua ad aggravarsi: per il bimestre maggio-giugno 2010 sono ben 281 i nuclei familiari che verranno aiutati dall'Assessorato alle Politiche Sociali con un contributo di sostegno al reddito, per far fronte allo stato di bisogno in cui si trovano. Nel complesso, in questo bimestre verranno erogati € 89.563,06, cifra finora mai stanziata, che supera per dimensione lo stesso intervento record effettuato dal Comune nei mesi di marzo-aprile (€ 83.169,73 a favore di 244 nuclei familiari). Per far fronte a tale situazione di emergenza, il Comune di Foligno sta, dunque, impegnando mese dopo mese delle risorse importanti, compiendo anche delle scelte difficili e coraggiose: in particolare l'Assessorato alle Politiche Sociali ha totalmente azzerato il proprio budget per iniziative, mostre, attività promozionali e convegni, riconoscendo che, in una situazione di emergenza, la massima priorità va data agli interventi di carattere sociale.
“In una fase in cui – dice l'assessore alle politiche sociali Christian Napoliano – a causa dei tagli operati dal governo nazionale, vengono a diminuire in maniera pesante le risorse, la scelta che compie l'Amministrazione, infatti, non può che essere quella di rinunciare ad una serie di iniziative, pur importanti, a vantaggio del mantenimento quantitativo e qualitativo dei servizi. Nel sottolineare questo, d'altra parte, si vuole anche aiutare i cittadini ad assumere la giusta consapevolezza della grave situazione che il Comune di Foligno si trova a dover fronteggiare, con sempre meno risorse disponibili: l'amministrazione comunale, comunque, farà la sua parte fino in fondo”.
“Per quanto generoso e coraggioso possa essere l'intervento del Comune di Foligno – prosegue poi Napolitano – questo purtroppo non può bastare per far fronte alla crisi economica e sociale in atto. Per questo motivo, è necessario chiedere al governo nazionale di fare la propria parte, invertendo totalmente la rotta rispetto alle scelte compiute negli ultimi mesi: le politiche inadeguate fin qui attuate dal governo, infatti, rischiano, se confermate, di compromettere gravemente i servizi sociali costituiti con fatica dagli Enti locali. Anche gli stessi interventi previsti dall'ultima manovra economica, infatti, ben lungi dal traghettare l'Italia fuori dalla crisi, rischiano al contrario di appesantirne le conseguenze a carico dei cittadini, dal momento che i tagli ai Comuni avranno ripercussioni gravi sui livelli qualitativi e quantitativi del welfare locale”.