Alba (Cuneo) – Si conclude oggi, presso il Palazzo Mostre e Congressi di Alba la kermesse dedicata ai tre volti del Nebbiolo, ovvero: Barolo, Barbaresco e Roero. Nello specifico sono state presentate le seguenti annate: Barolo 2006 e Riserva 2004, Barbaresco 2007 e Riserva 2005, Roero 2007 e riserva 2006. L'appuntamento, voluto dall'associazione Albeisa, ovvero l'Unione Produttori Vini Albesi, rappresenta un momento di incontro tra il vitigno, eccellente simbolo del territorio albese, e il pubblico selezionato e ristretto di giornalisti e buyers provenienti da tutto il mondo. A rappresentanza del territorio spoletino, uno dei volti emergenti nella viticoltura ed enologia locale, ovvero l'enologo Stefano Bartolomei, tra i pochi “eletti” partecipanti a quello che è stato definito il “wine summit” per eccellenza. Una vera e propria maratona degustativa che offre, agli specialisti del settore, la possibilità di vivere quei sapori autentici e qualificativi che denotano i territori della Langa e Roero. L'edizione, che si concluderà nella giornata di oggi, ha visto la partecipazione di oltre sessanta giornalisti, italiani e stranieri, provenienti da tutto il mondo: Australia, Cina, Corea, Giappone, Israele, Stati Uniti e per l'Europa, da Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Germania Polonia, Spagna e Svezia. Esponenti delle più prestigiose testate specialistiche quali: Vinotheque, Wine Enthusiast, Wine&Spirits, Washington Post, Decanter, Die Welt, Falstaff, Weinwirtschaft, Meininger, El Mundo, Vinopres, mentre per l'Italia Enogea, Gambero Rosso, Papillon Porthos, Sommellerie Professionale, Spirito Divino, La Stampa, L'Espresso e ovviamente, in prima fila, Tuttoggi.info. Molte, inoltre, sono le aziende che hanno risposto all'invito, ben 187 affiancate dai corrispettivi vini, circa 300, tutti rigorosamente suddivisi per annate e menzioni geografiche. Per alcune di loro si riaprirà il sipario nella splendida cornice Spoletina di “Vini nel Mondo”, l'annuale “sfilata” di vini selezionati, provenienti da ogni parte del globo.
Arianna Giovannini