Categorie: Scuola & Università Terni

Artistico “Metelli” Terni, il trasloco “s’ha da fare” / Studenti promettono battaglia

Alla fine il verdetto è di quelli dal retrogusto amarognolo, gli studendi dovranno ‘traslocare’. Non completamente amaro perché il Presidente della Provincia, Leopoldo Di Girolamo, ha promesso pubblicamente che l’edificio di piazza Briccialdi rimarrà una struttura scolastica (parole avrebbe cantato Mina) con il Prefetto che si è preso l’impegno di garantire che i lavori minimi di messa a norma vengano eseguiti. Ancora dubbi sulle modalità di spostamento dei ragazzi dal Geometri al “Metelli” tramite navette per le ore di laboratori.

Gli studenti davanti alla decisione non si scompongono, anzi, tramite la rappresentante d’Istituto, Jessica Bedeschi, fanno sapere che “per noi non si tratta di sconfitta ma di una piccola vittoria, la battaglia non è finita, questo è stato solo il preludio. Il Metelli è nato come scuola e rimarrà tale”.

Molto dura la risposta della Rete degli Studenti, la quale  “condanna il comportamento del Sindaco e Presidente della provincia il quale non ha dato garanzie scritte sul futuro degli studenti del Metelli, lasciando dubbi su quello che sarà l’utilizzo della struttura. Noi chiediamo che il Metelli rimanga ad uso scolastico,che le motivazioni degli studenti vengano ascoltate e prese in considerazione e soprattutto continueremo la nostra protesta declinandola in altre forme per tenere alta l’attenzione sull’argomento”.

Presente ieri pomeriggio in Prefettura anche il Movimento 5 Stelle. Il portavoce Angelica Trenta parla di “esiti paradossali” condotti dalle normative italiane in merito alla sicurezza: “ci sono scuole messe peggio del Metelli ma che hanno progetti per la messa a norma – mai attuati – presentati nel lontano 2005 – e sempre derogati: grazie a ‘prassi’ che definire incoscienti è riduttivo. Ebbene, queste scuole ‘derogate’, ossia la maggior parte degli edifici scolastici del ternano – privi dunque di certificato prevenzione incendi – possono essere anche meno sicure del Metelli ma, a differenza di questo, continuano la loro attività, con tutti gli studenti dentro. Altre scuole invece, come il Metelli, privo di progetto per CPI da anni, non avrà dunque il privilegio della deroga, sebbene sia uno dei pochi edifici scolastici a norma dal punto di vista antisismico e il tutto per una scandalosa questione burocratica: il progetto da anni non è stato presentato da chi di dovere”.

Chi sono i responsabili? “Come M5S abbiamo posto degli interrogativi al Prefetto: chi è il responsabile nella Provincia, in questi anni, che non ha fatto evidentemente il suo dovere? Il Metelli risulta infatti fuori norma e senza progetto non da questo dicembre, bensì da anni ed anni, e in questi anni qualcuno non ha vigilato e non è intervenuto sulla messa in sicurezza o sull’eventuale evacuazione dello stabile in quanto fuori-norma; chi in questi anni aveva la competenza di nominare un tecnico per stilare il progetto per il CPI della scuola Metelli, e non lo ha fatto? Riteniamo doveroso che i responsabili di eventuali inadempienze vengano individuati e sanzionati poiché, in una Repubblica degna di questo nome, chi non fa il proprio dovere, seppure pagato – e pure tanto – non rimanga nel dimenticatoio delle impunità”.

Gli spostamenti in navetta. “Ancora poi non è stata risolta la questione degli spostamenti in navetta: sarà stipulato un accordo con Umbria mobilità o ci si servirà di altre navette già in uso per fini scolastici? Chi pagherà i biglietti di queste classi di studenti che per ben 3 volte a settimana dovranno spostarsi da viale Trieste alla Passeggiata?”.

Sulla promessa del Sindaco. ” Il Palazzo di largo Briccialdi rimarrà una sede scolastica, e precisamente la sede del Liceo Artistico Metelli, ma, ad oggi e non sappiamo per quanto, questa sede rimarrà vuota, con solo i laboratori ad ospitare per tre volte a settimana gli studenti e senza un porgetto che, con il bilancio della Provincia in dissesto, non si sa quando e se mai sarà finanziato e dunque applicato”.