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ART-ATTACK: DOPO IL PICCIONE, E' TEMPO DELL'UOMO BLU. A TO® PARLANO GLI AUTORI CHE SI MUOVONO “AL LIMITE DELLA LEGALITA'” (Foto)

Un enorme piccione blu a Foligno. È dal mese di luglio che il gigantesco colombo viaggiatore si è posato ed ormai ufficialmente stabilito su un tetto “nascosto” di Via Francesco Benaducci. Ora, un individuo – uomo? donna? un bambino? – ancora blu, e in bilico sul davanzale di una finestra, è giunto a fargli compagnia. Con uno scopo: cercare il silenzio. A guardarlo sembrerebbe evidente, ma anche stavolta il suo vero significato è tutto da scoprire.

Ad esser svelata, invece, è la 'mano' che ha creato le due sculture che stanno animando ed incuriosendo la città di Foligno. O meglio le mani, quattro per la precisione: quelle di Kindergarten, un uomo e una donna. Questo almeno è quanto sostengono. Perchè Tuttoggi.info è riuscito ad instaurare un contatto, via mail.

Non vogliono svelare la loro identità, almeno per il momento, ma precisano che si occupano di “scultura e video, allargando il campo alla video istallazione”. Hanno scelto questo nome d’arte “perché ‘Kindergarten’ (“asilo” in tedesco ndr) è una parola molto bella, musicale, severa nella pronuncia ma delicata nel significato. Inoltre è un termine composto da due parole, come i nostri lavori che sono il risultato di due sensibilità diverse ma allo stesso tempo simili. Non vogliamo creare suspense o mistero, ma lavorando al limite dell’illegalità forse è meglio restare anonimi. Tuttavia, anche se realizziamo un lavoro senza ottenere permessi o autorizzazioni, il nostro obiettivo è sempre quello di comunicare qualcosa valorizzando allo stesso tempo un posto o un angolo di città. Se le nostre sculture non piacciono, possono essere rimosse con estrema facilità”.

Qual è il significato di queste sculture blu? “Ogni nostra scultura ha un significato ben preciso, ma preferiamo che sia lo spettatore a dargliene uno personale. Scegliamo di posizionare i nostri lavori in alto in modo da colpire solo chi è capace di guardarsi intorno. Quello che a noi interessa è riuscire a stimolare la curiosità nel passante che troppo spesso non ha quella spensieratezza di sapersi guardare intorno. Vogliamo che siano guardate solo da chi è veramente attratto da ciò che lo circonda”.

Il piccione blu è stato realizzato lo scorso 16 luglio in occasione di “108controAttack”, la manifestazione di live painting organizzata dall’Associazione Culturale AtTack in collaborazione con Dada Gallery. Il 'volatile' doveva restare lì solamente quel giorno, ma i residenti hanno voluto che rimanesse sul tetto permanentemente.

“Durante l’organizzazione dell’evento ci si chiedeva come avrebbero potuto lavorare gli artisti sotto i tetti visto il grande numero di piccioni in agguato” raccontano i Kindergarten “ci siamo divertiti a giocare con il problema realizzandone uno di proporzioni inusuali. La cosa bella è che quel giorno la scultura ha fatto da spaventapasseri. Oggi piccione finto e piccioni veri convivono felicemente insieme”.

Il piccione, come la maggior parte delle opere dei Kindergarten, è stato scolpito in un blocco di polistirolo, mentre l’individuo è stato realizzato in vetroresina. Il colore – “ogni nostra scultura è monocolore”, precisano – ha un’enorme importanza ed è sempre funzionale a quello che vogliono comunicare.

Il colore delle sculture realizzate per gli esterni è però solo il blu. “Siamo enormemente affascinati da questo colore perché è ricco di contraddizioni” spiegano. “Anticamente era un colore tetro ed era spesso accostato alla malasorte o alle disgrazie (per i romani era il colore dei barbari), oggi invece è uno dei colori preferiti dalla maggior parte delle persone (basta guardare la moda). Per molto tempo è stato completamente ignorato sia dagli artisti sia dagli artigiani. La parola ‘blu’ non compare mai negli scritti di lingua greca e latina ed è completamente assente anche nella Bibbia. Nel Medioevo era un colore caldo mentre oggi è considerato freddo e l’opposto del rosso. Si avvicina molto al nero ma allo stesso tempo ha una sua personalità. Ci diverte molto comunque variare in maniera impercettibile la tonalità del blu in ogni lavoro che facciamo. Le nostre sculture sembrano tutte dello stesso colore ma in realtà non lo sono”.

Questi sono i Kindergarten, i 'genitori' del piccione e dell’uomo blu. Una raccomandazione, guardarsi intorno ed alzare lo sguardo: chissà che una nuova sorpresa si presenti appena dietro l’angolo…

(Elisa Panetto)

foto Kindergarten

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