Politica

Arriva Bandecchi e il Consiglio regionale diventa un confronto Terni vs Regione

Arriva il sindaco di Terni (e presidente della Provincia) Stefano Bandecchi e il Consiglio regionale diventa un movimentato confronto bilaterale tra Comune e Regione.

Lavori di Palazzo Cesaroni rivoluzionati dalla presenza del sindaco, con l’annunciata manifestazione che si è trasformata in uno sbarco dell’amministrazione comunale ternana. Tanto da costringere a sospendere i lavori e trasferirsi tutti (presidente Proietti, Giunta e consiglieri) nella vicina Sala trasformata in una sorta di seduta bilaterale aperta sull’ospedale di Terni.

Con il sindaco a chiedere risposte certe su tempi, costi, dotazione organica e funzionalità del nuovo ospedale. E la governatrice che ha provato a prendere tempo, affinché il dibattito fosse riportato in una sede istituzionale, dicendosi anche disponibile ad un confronto pubblico “in un teatro”. Un fuori programma che ha fatto però saltare l’incontro con il ministro Schillaci, che i presidenti di Regione avevano in programma. Non per parlare dell’ospedale di Terni, anche se quella, ha fatto intendere Proietti, poteva essere l’occasione per far transitare la necessità di una struttura sanitaria che potesse risultare funzionale a tutto il centro Italia.

Il sindaco Bandecchi – a tratti vestendo i panni del moderatore rispetto alla foga di alcuni suoi assessori, altre rivolgendosi con toni tutt’altro che pacati agli amministratori regionali (“state attenti che potrei alzarmi in piedi e di noi non ne resta neanche un brandello“) – ha ribadito la richiesta che la Regione riporti la pratica sui corretti binari. Anche perché è passato un anno e mezzo dalla bocciatura, i costi sono aumentati e ancora si discute su dove localizzare il nuovo ospedale. Insomma, il timore è che la Regione faccia soltanto melina. Nel frattempo Bandecchi ha confermato che finché sarà in vita “nel mio Consiglio non entrerà”, almeno “finché non metterà in moto le istituzioni nella maniera giusta“.

L’altro timore, seguito all’incontro in Commissione con la presidente Proietti, è la qualità del servizio che il nuovo ospedale potrà offrire. Proietti ha smentito di aver messo in dubbio che il nuovo ospedale possa essere un DEA di II livello, ricordando però che molto, rispetto alla funzionalità, dipenderà dai parametri fissati a livello statale.

Insomma, le posizioni restano di fatto quelle. Bandecchi ritiene che si stia perdendo inutilmente tempo. E lancia una provocazione alla presidente: “Datemi i 180 milioni di tasse che avete messo e velo faccio in 4 anni l’ospedale”. Proietti replica che il percorso non è così semplice come da Terni vogliono far credere. A cominciare dal percorso che dovrà portare ad un progetto.

Si prende dunque tempo. Ma difficilmente da Terni si attenderanno gli 11 mesi prospettati per individuare l’area, né la redazione finale del Piano socio sanitario regionale.