Si sono svolti ad Arco, in provincia di Trento, i Campionati Italiani Giovanili di Arrampicata organizzati dalla F.A.S.I. (Federazione Arrampicata Sportiva Italiana). Tra i migliori talenti del panorama nazionale ha brillato anche il nome di Raul Giordani, 15enne tifernate e unico atleta a rappresentare l’Umbria nella specialità Speed Under 17.
La Speed, diventata a tutti gli effetti una disciplina olimpica, è una vera e propria gara a cronometro: due atleti si sfidano in contemporanea scalando due pareti artificiali identiche alte ben 15 metri. Il primo che raggiunge la cima e tocca il sensore vince la sfida.
Giordani, che gareggia per i colori dell’associazione “L’Ombra di Peter” di San Giustino, ha strappato il pass per le finali nazionali dopo essersi laureato campione umbro sul muro della palestra della scuola Pascoli di Città di Castello. Ad Arco, il giovane altotiberino ha dovuto fare i conti con i giganti della specialità, in una categoria (l’Under 17) che lo vedeva tra i più giovani a causa dei suoi 15 anni e mezzo. Il titolo di campione italiano è andato al ligure Jacopo Titi (Carcare, SV).
Oltre al grande entusiasmo, la trasferta trentina ha riacceso i riflettori sulle difficoltà strutturali che gli atleti del territorio devono affrontare ogni giorno. “Per me è stata una grande emozione già solo poter sfidare i campioni del futuro – ha raccontato Raul Giordani al rientro dalla competizione – Sono anni che mi alleno per ottenere determinati risultati, ma purtroppo nelle nostre zone le pareti arrivano ad un massimo di 9 metri, mentre le gare nazionali avvengono su una distanza di 15 metri. Mi auguro che la nostra regione possa investire anche in questo sport, in modo da permetterci di competere alla pari con i migliori atleti d’Italia.”