Festival dei 2Mondi

Arisa emoziona in Piazza Duomo tra successi, Opera e tanta partecipazione di pubblico

Una serata densa di canzoni, musica e intrattenimento con il pubblico con una voce potente e capace di una varietà infinita di sonorità. E’ quella che ieri sera ha visto Arisa calcare il palco a Piazza Duomo con tanto di abito d’epoca appartenuto alla “divina” Eleonora Duse, “Ha 200 anni. Volevo comprarlo ma per certe cose non bastano i soldi” ha detto affascinata dal corpetto e dalla gonna con strascico la cantante.

Per la prima volta a Spoleto Arisa si è esibita in una piazza gremita che ha partecipato attivamente allo spettacolo con simpatici fuori programma, improvvisando e lasciando fluire le emozioni del pubblico. Prima con Francesco, 12 anni salito sul palco per cantare insieme “La notte“, poi la dedica a una bambina, Rachele con “Cuore” in un momento sospeso, intimo e molto emozionante.

Arisa si è raccontata e ha ripercorso un viaggio musicale tra i suoi successi proponendone una versione sinfonica inedita, da “Sincerità” a “La notte” cantata due volte, passando per “Controvento” canzone vincitrice di Sanremo 2014 e “Magica Favola” quarta a Sanremo 2026 e chiosa dello spettacolo. Il tutto con l’accompagnamento dall’Orchestra Sinfonica Abruzzese diretta dal Maestro Roberto Molinelli che ha spiegato il significato di molte canzoni, di pezzi dell’opera come il “Nessun dorma” facendo da spalla alla cantante. Lo stesso Maestro che l’ha accompagnato a Sanremo 2026.

L’apertura è stata inaspettata, Arisa entra cantando “Caruso” di Lucio Dalla, poi inizia con il suo repertorio “Non mi mancherai“, “Pace“, “Guardando il cielo“, “Nuvole” e “Vento tra le braccia“. Intensa e partecipata la performance di “Quello che le donne non dicono” cover di quest’ultimo Festival di Sanremo e “All’alba vincerò” dalla Turandot. Riuscendo a passare dall’alto al basso, dal pop alla lirica, dall’intimo al pubblico.

Con ironia e sensibilità Arisa ha creato un’atmosfera sospesa capace di commuovere ma anche di far ridere con ironia e battute spontanee. Il pubblico ha risposto con lunghi applausi e una standing ovation finale. “Se è vero che io vi ho fatto amare la musica – dice chiudendo il concerto – voi mi avete fatto amare un po’ di più me stessa. Gli artisti hanno sempre bisogno di ricevere amore e stasera io ne ho ricevuto tantissimo”.