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APPROVATO A SPOLETO IL “PROGETTO INTEGRATO POLITICHE PER LA FAMIGLIA”

La Giunta Comunale, nella seduta di mercoledì, ha approvato il “Progetto integrato politiche per la famiglia” che si avvale delle risorse previste dal Fondo per le politiche della Famiglia (Legge n. 296/2006). Il progetto, che si svilupperà nei quattro comuni dell'ambito territoriale n. 9 (Spoleto, Campello sul clitunno, Castel Ritaldi e Giano dell'Umbria), si articolerà sulla base delle linee di indirizzo regionale con un finanziamento, per gli interventi che si realizzeranno nel corrente anno, di circa 162mila euro.

Il progetto prevede la sperimentazione di iniziative per l'abbattimento dei costi di servizi per le famiglie con un numero di figli pari o superiore a quattro. Le risorse destinate a tale sperimentazione, oltre allo sgravio relativo al costo della TARSU, riguardano agevolazioni sul costo per il trasporto scolastico, le spese per libri di testo della scuola dell'obbligo (media inferiore), la mensa scolastica e l' attività extrascolastica educativa, artistica, motoria e sportiva. I benefici verranno riconosciuti per fasce di reddito calcolate sulla base dell'indicatore ISEE riferito al nucleo familiare con un ISEE pari o inferiore a 25mila euro (in questo caso potrà essere erogato un contributo massimo di 6cento euro) o con un ISEE compreso tra € 25.001,00 e € 40.000,00 (pari ad un massimo 300 euro di contributo).

Altro aspetto su cui si concentrano le azioni del progetto è il potenziamento della collaborazione tra l'Ufficio di Cittadinanza dei comuni, Consultorio familiare e Centro Salute Mentale della ASL, con particolare riferimento ai programmi a favore delle famiglie con figli minori. Tra gli interventi è previsto anche l'ampliamento del servizio di assistenza domiciliare e/o socio-educativa per minori con disagio psico-sociale o familiare finalizzato a fornire agli stessi e alle loro famiglie un supporto individuale socio-educativo per favorirne il percorso di crescita verso l'autonomia e l'integrazione con il contesto sociale.

Terzo punto del progetto è la sperimentazione di interventi per la qualificazione del lavoro delle assistenti familiari attraverso l'attività di orientamento, informazione ed accompagnamento svolta dallo Sportello Interculturale Comunale di Via dei Filosofi. Non solo. Le attività riguarderanno anche l'ampliamento dell'azione formativa, di monitoraggio e supporto all'inserimento delle assistenti familiari (badanti) già storicamente garantito dal servizio di Assistenza domiciliare integrata (ADI) del Distretto 2 della ASL 3, in stretto raccordo con i Comuni dell'Ambito territoriale n. 9. Proprio per questo la volontà è quella di potenziare il servizio ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) con pacchetti formativi e di accompagnamento all'inserimento delle Assistenti familiari, da dedicare in via prioritaria alle famiglie con anziani ultrasettantacinquenni, con le modalità previste per lo stesso tipo di intervento dal Piano territoriale per la non-autosufficienza.

Particolare rilevanza, infine, assumono le azioni finalizzate alla permanenza o ritorno in famiglia di persone parzialmente o totalmente non autosufficienti, attraverso interventi economici a sostegno del lavoro di cura delle famiglie, da attivare in particolari situazioni di emergenza che si possano verificare nonostante la presenza delle assistenti familiari. Le risorse verranno assegnate alle famiglie, in collaborazione con la ASL 3, attraverso lo stesso percorso stabilito per l'attribuzione dell'Assegno di Sollievo, con particolare attenzione alla verifica della stipula di regolare contratto di lavoro tra la famiglia e l'assistente familiare, al fine di far emergere le situazioni di irregolarità ancora molto frequenti.