Il Consiglio comunale di Città di Castello ha ratificato l’ultima variazione al bilancio di previsione 2026-2028, provvedimento adottato d’urgenza dalla giunta per rendere immediatamente operativi circa un milione di euro di nuovi finanziamenti. La delibera è passata con 13 voti favorevoli (PD, PSI, Lista Luca Secondi) e 7 contrari delle opposizioni, mentre il Gruppo Misto-Azione si è astenuto.
L’assessore al Bilancio Mauro Mariangeli ha illustrato in aula la destinazione delle risorse, in gran parte derivanti da trasferimenti sovracomunali non prevedibili al momento della stesura del bilancio. Tra le voci principali spiccano 92.000 euro per il progetto “Generazione Futuro” dedicato agli under 35, 141.000 euro di contributo regionale per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli istituti scolastici e 504.000 euro legati ai fondi per il Sisma 2016, che permetteranno di raddoppiare gli investimenti per la nuova palestra della scuola primaria di San Filippo.
Nonostante la natura tecnica della variazione, il dibattito si è acceso su uno stanziamento di 65.000 euro destinato al potenziamento del sistema di filtraggio della piscina comunale. La consigliera Arcaleni (Castello Cambia) ha espresso forti perplessità: “Dopo un milione dalla Regione e oltre 300mila euro di cofinanziamento, come è possibile cercare ancora soldi per i filtri a lavori già avviati? Il dubbio è che manchi la programmazione”. Sulla stessa linea Leveque (Fd’I), che ha ipotizzato una possibile “inefficienza progettuale”, sollevando poi dubbi sul rispetto del cronoprogramma dei lavori, la cui conclusione è prevista per giugno.
L’assessore Mariangeli e il primo cittadino Luca Secondi hanno chiarito che la spesa si è resa necessaria a seguito di una specifica prescrizione dell’Usl Umbria 1 emersa durante la fase esecutiva, “che ha richiesto un quinto filtro non previsto inizialmente“, precisando che l’intervento sulla depurazione è stato aggiunto in un secondo momento per consegnare una struttura “completamente ammodernata” e non limitarsi ai soli lavori sismici ed energetici finanziati originariamente. Secondi ha inoltre rassicurato l’aula sul fatto che “i ribassi d’asta della gara già effettuata copriranno quasi interamente l’esborso”.
La manovra include infine risorse minori ma strategiche, come 40.000 euro per la manutenzione delle banchine stradali e i rimborsi per la consultazione referendaria prevista per il prossimo marzo.