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APERTURA ANNO SCOLASTICO A SPOLETO: IL SALUTO DEL SINDACO BENEDETTI E DELL'ASS. RE VARGIU

Hanno voluto portare il proprio saluto ai dirigenti scolastici, dando il bentornato a insegnanti e studenti. Ma nella lettera inviata in occasione dell'inizio del nuovo anno scolastico il sindaco Daniele Benedetti e l'assessore all'istruzione, formazione e lavoro Battistina Vargiu hanno voluto anche esprimere la propria preoccupazione per la situazione di crisi che continua a contraddistinguere la scuola italiana.

“Un anno scolastico iniziato nel segno di scelte del governo che aggravano in modo evidente la precarizzazione del corpo docente – ha spiegato Benedetti – e di una quotidianità resa ancora più difficile da un accorpamento che ha comportato la creazione di classi di oltre 30 alunni e che ha costretto comuni come Spoleto a compiere interventi di ampliamento delle strutture che altrimenti non sarebbero state in grado di ospitare un numero così alto di studenti”.

“Siamo vicini alle famiglie, ai bambini e ai ragazzi che si trovano a vivere questo nuovo anno scolastico in una condizione di grave incertezza, conseguenza diretta della cosiddetta riforma voluta dal governo. Viviamo – hanno sottolineato Benedetti e la Vargiu – in una situazione di significativi cambiamenti e necessarie modifiche organizzative, determinate anche da una diminuzione di risorse umane e materiali, ma come amministrazione comunale, nonostante un quadro generale difficile, continueremo a garantire tutto il nostro apporto affinché la scuola possa rispondere alle grandi sfide educative poste da una società complessa e in rapida trasformazione”.

“Riconosciamo e siamo pienamente consapevoli della delicatezza e della rilevanza del compito che sono chiamati a svolgere in un contesto del genere Dirigenti, Docenti e Operatori Scolastici tutti. Ma seppur disponibili come sempre a favorire e supportare percorsi didattici finalizzati ad avvicinare le giovani generazioni sia al patrimonio storico, artistico e culturale che questa città offre, sia alle forze produttive che in esse operano, non possiamo esimerci dal denunciare i danni causati dall'attuazione di una riforma impostata unicamente sui tagli alla scuola pubblica. In questo modo non si fa che ridurre, fino a farli scomparire, i margini di miglioramento dell'offerta formativa che rischia di non essere più in grado di guardare ai bisogni di crescita dei nostri bambini e dei nostri giovani”.

“Confermiamo ovviamente il nostro impegno, consapevoli del difficile compito dell'amministrare in un momento nel quale, a scarse risorse finanziarie, corrisponde l'esigenza di dover far fronte a sempre maggiori necessità primarie e a sempre più numerosi specifici bisogni. Saremo chiamati a fare delle scelte e, per quanto riguarda il settore scolastico, vorremmo farle insieme ai dirigenti, agli insegnanti e alle famiglie affinché l'individuazione delle priorità sia partecipata e costruita con chi, in una prospettiva di lungo periodo, si confronta con la concretezza dell'agire quotidiano”.