È stata inaugurata, presso il Museo Civico “Edilberto Rosa” di Amelia, in occasione della Giornata Internazionale della Donna 2026 , la mostra “Sguardi di donna”, allestita con opere provenienti dalla collezione Luciana Conti Paladini.
L’esposizione propone ritratti, profili, nudi e figure femminili che non restituiscono un’immagine univoca della donna, ma una pluralità di visioni: intime, simboliche, talvolta severe, talvolta profondamente interiori. Agli sguardi degli artisti si affianca quello, silenzioso ma decisivo, della collezionista: una donna che osserva altre donne, scegliendo e custodendo queste opere con cura e sensibilità.
La mostra rappresenta anche un importante passo nel percorso che l’amministrazione comunale ha avviato per rendere progressivamente fruibile al pubblico la collezione Conti Paladini, prezioso patrimonio artistico donato alla città. Un risultato reso possibile grazie al lavoro dello staff di Amelia Musei e in particolare all’impegno e alla cura di Elena Trippini, che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto espositivo unitamente al Settore Cultura del Comune di Amelia.
L’iniziativa è anche un’occasione per ricordare la figura di Luciana Conti, donna di grande spessore culturale, pubblicista e attivista civile, che insieme al marito Aldo Paladini condivise inoltre importanti esperienze letterarie e di viaggio, alimentando una sensibilità culturale che si riflette nella qualità e nell’originalità della raccolta.
Tra le opere esposte figurano importanti protagonisti dell’arte italiana del Novecento: Mino Maccaricon
Ritratto di donna, Fausto Pirandello con Le lavandaie, Giuseppe Capogrossi con Pensiero di donna, Antonio
Corporaautore di una sensuale Donna seduta, Emilio Greco con un Nudo, Carlo Levicon Ritratto di donna e Massimo Campigli con Donna con aureola.
Il titolo “Sguardi di donna” nasce da una scelta precisa: non si riferisce soltanto agli sguardi rappresentati nelle opere, ma soprattutto allo sguardo della collezionista.
La raccolta si distingue infatti per un dato significativo: l’assenza di raffigurazioni maschili. Non si tratta di una mancanza, ma di un’affermazione culturale. È il segno di una scelta consapevole che restituisce centralità all’universo femminile.
Fino al 30/6/2026
Un occasione in più per visitare il Museo Archeologico e la Città di Amelia.
Comune di Amelia – Assessorato alla Cultura
Luogo: Museo civico archeologico e pinacoteca “Edilberto Rosa”, Piazza Augusto Vera,, AMELIA, TERNI, UMBRIA