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Anticorruzione e trasparenza, nuove norme per la Provincia di Perugia

Redazione

Anticorruzione e trasparenza, nuove norme per la Provincia di Perugia

Segretario Grilli, “poche misure, ma concrete” | Mismetti, “messo a segno un obiettivo importante”
Gio, 04/02/2016 - 18:16

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Anticorruzione e trasparenza, nuove norme per la Provincia di Perugia

Poche e più concrete le nuove misure di prevenzione della corruzione e di trasparenza della Provincia di Perugia. E’ stato appena pubblicato, così come prevede la legge, il Piano triennale 2016-2018 di prevenzione della corruzione e di trasparenza e integrità dell’Ente di Piazza Italia. E nella giornata di oggi una sintesi dello stesso è stata illustrata dal Responsabile della prevenzione della corruzione Francesco Grilli ai dirigenti provinciali per una sua maggiore condivisione. “Da quest’anno – ha spiegato Grilli –, a seguito dell’aggiornamento del Piano nazionale anticorruzione dello scorso ottobre, abbiamo introdotto poche, ma concrete misure e verrà effettuata una verifica e un monitoraggio costanti. Inoltre abbiamo posto una  particolare attenzione ai provvedimenti in materia di trasparenza, specie nei riguardi degli enti controllati”. Tra le novità, l’aggiunta a quelle già presenti nei piani precedenti (come appalti concessioni, attribuzioni economiche, alienazioni, ecc…) di nuove aree a rischio. Si tratta delle seguenti aree: gestione del personale, gestione delle entrate e delle spese, vigilanza svolta dalla Polizia provinciale o altro personale con riferimento alle funzioni fondamentali. Altra novità è quella relativa alla rotazione dei dirigenti, in quanto verrà applicato tale criterio nei confronti del personale che ricopre da più di tre anni incarichi in aree, settori o servizi che svolgono procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture di rilevante impatto economico. Alla luce poi dei nuovi compiti della Provincia, chiamata ora a svolgere in una materia ad alto rischio come quella degli appalti il doppio ruolo di “stazione unica appaltante (SUA)” e “ente aggregatore nazionale”, il Piano prevede l’adozione entro il 2016 di un regolamento che disciplini i rapporti tra la Sua e i Comuni aderenti. “Con l’approvazione del Piano triennale di prevenzione della corruzione – ha commentato il presidente Nando Mismetti – si mette a segno un obiettivo importante in quanto si tratta di una materia da non sottovalutare. Nel corso del 2016 – ha poi avvertito – lo Stato procederà a controlli a campione e non vogliamo essere colti impreparati”. Mismetti ha quindi fatto presente come le nuove misure si applicano tanto alle attività proprie dell’Ente quanto a quelle svolte per conto dei Comuni.


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