Perugia

Anche la droga ha il suo “black Friday”: pusher arrestato durante la “svendita”

I carabinieri della stazione di Valfabbrica hanno stroncato quello che si ritiene essere un vero e proprio “black Friday” della droga: a finire nei guai uno spacciatore di 36 anni, trovato in possesso di 35 dosi di cocaina termosaldate. Sulla falsariga delle svendite di fine ottobre, infatti, anche lui, venditore nel settore degli stupefacenti, aveva deciso di applicare la “moda” del più cessioni ad un costo inferiore. A rovinare però la giornata di “shopping” ci hanno pensato i Carabinieri della Stazione di Valfabbrica  (agli ordini della compagnia di Assisi diretta dal maggiore Marco Vetrulli).

L’operazione si inserisce nel solco degli arresti delle scorse settimane.  Dopo giorni di avvistamenti e pedinamenti i militari si sono resi conto che il giro di spaccio, malgrado i precedenti 4 arresti in poche settimane, non si era affatto stroncato anzi, ma anzi era aumentato. La location era la stessa, un centro commerciale del perugino.

Quando gli investigatori dell’Arma hanno deciso di intervenire bloccando sia l’ennesimo spacciatore che l’acquirente sono rimasti sbalorditi nel vedere il numero consistente di dosi di cocaina già preparate e pronte per lo spaccio che il soggetto aveva in mano, ben 35, tutte termosaldate e contenute in un involucro in cellophane.

Nei precedenti arresti le quantità erano state di gran lunga inferiori, alla domanda del perché ne avesse così tante lo spacciatore si giustificava dicendo “colpa del Black Friday”. Lo spacciatore è risultato essere un albanese 36enne appena entrato nel territorio dello Stato Italiano. Ai militari l’uomo ha spiegato di dormire in auto, ma è risultato affittuario di un appartamento a Ellera di Corciano. All’interno dello stesso gli operanti rinvenivano notevole materiale utilizzato per il confezionamento dello stupefacente.

L’arrestato veniva quindi condotto presso il Tribunale di Perugia dove veniva convalidato l’arresto e successivamente, trovato l’accordo tra accusa e difesa, condannato alla pena di anni 2 di reclusione ed euro 1000 di multa nonché all’espulsione dal territorio nazionale. I militari della Stazione di Valfabbrica assicurano che continueranno a tenere alta la guardia e non escludono altri sviluppi nei prossimi giorni.