ANCE Perugia propone percorso di confronto e collaborazione, mettendo la propria struttura tecnica a disposizione delle Istituzioni, ai vari livelli, per arrivare alla redazione di un Piano fondato sull’interazione tra il quadro delle risorse disponibili e le priorità per il territorio. E questo dopo la fine della stagione del Superbonus e anche in vista della conclusione dei cantieri del PNRR nel 2026.
Questa l’idea lanciata dal presidente di ANCE Perugia, Giacomo Calzoni, in occasione della parte pubblica dell’Assemblea dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili della Provincia di Perugia. Il convegno intitolato “Guardiamo al futuro: la consapevolezza – Oltre il PNRR: criticità, sfide e opportunità” ha visto gli imprenditori di ANCE confrontarsi sui temi dello sviluppo sostenibile, delle infrastrutture e degli investimenti con i rappresentanti istituzionali: Gianluca Paggi, Direzione Governo del Territorio, Ambiente, Protezione civile, Riqualificazione urbana, Coordinamento PNRR, che ha letto un articolato messaggio dell’assessore Francesco De Rebotti; l’assessore comunale di Perugia Francesco Zuccherini, il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, a cui sono state affidate le conclusioni).
Lavori aperti dai saluti introduttivi del neo presidente di Confindustria Umbria, Giammarco Urbani, e del presidente di ANCE Umbria, Albano Morelli, e che si sono avvalsi dei contributi di Riccardo Maria Ardizzone, responsabile Relazioni Business PA Cassa Depositi Prestiti, che ha parlato delle opportunità di finanziamento per la crescita del territorio umbro, e dell’analista Alfredo Martini (The Sign Comunicazione) che ha redatto il Report, attraverso l’elaborazione di dati economici e un’indagine condotta tra le imprese associate ad ANCE Perugia.
L’edizione 2025 del Report fotografa un’Umbria che attraversa una fase di forte incertezza economica e sociale, con segnali di stagnazione strutturale e un rischio concreto di rallentamento, dopo la stagione degli investimenti finanziati dai bonus edilizi e dal PNRR.
“Dal report di quest’anno – ha sottolineato il presidente di ANCE Perugia, Giacomo Calzoni – emerge un’Umbria dall’equilibrio instabile, esposta a rischi sempre più evidenti. Allo stesso tempo appare chiaro il contributo fondamentale che ha fornito e può continuare a fornire l’industria delle costruzioni. Quel che serve è l’individuazione di una strategia condivisa, che metta al centro una forte collaborazione tra pubblico e privato, mettendo maggiormente a sistema le politiche attuali. Da parte di ANCE vi è la più ampia disponibilità a svolgere un ruolo di interlocutore tecnico e operativo, mettendo a disposizione dati, analisi e strumenti di monitoraggio per trovare insieme le soluzioni più rispondenti a garantire sviluppo economico e un maggiore benessere ai cittadini della nostra regione”.
L’Umbria continua a crescere meno della media nazionale, con un PIL stagnante e un valore aggiunto tra i più bassi d’Italia. A questo si aggiunge un calo demografico significativo: negli ultimi dieci anni la regione ha perso oltre 41.000 residenti, con un indice di vecchiaia che supera 246 (ben oltre la media italiana). In aumento la fuga dei giovani: nel 2024 si sono trasferiti stabilmente all’estero 722 laureati umbri (+62% rispetto all’anno precedente).
Negli ultimi anni le costruzioni hanno sostenuto fortemente l’economia umbra, grazie a incentivi e investimenti PNRR. Oggi rappresentano il 12,5% del PIL regionale e il 24% degli addetti dell’industria.
Ma il 2025 segna l’inizio di un cambio di ciclo: gli investimenti in costruzioni risultano in calo (-4,9% nel 2024 e -7,7% stimato nel 2025), con una riduzione delle ore lavorate e un rallentamento dell’occupazione.
Il tessuto imprenditoriale, però, appare più robusto: crescono le società di capitali e aumenta la capitalizzazione delle imprese.
Resta aperta la sfida sugli obiettivi fissati dal PNRR, che in Umbria vede il 61% dei cantieri già avviati o conclusi e un livello di spesa relativa alle opere pari al 23,41% sul totale dei finanziamenti, a fronte di un valore medio nazionale del 32,63%.
Le analisi raccolte mostrano come il gap infrastrutturale rappresenti uno dei principali limiti allo sviluppo regionale. Le imprese individuano con chiarezza queste opere strategiche:
Secondo il Report, realizzarle significherebbe:
Le imprese umbre mostrano una crescente consapevolezza dei temi legati a digitalizzazione, IA e nuove tecnologie di cantiere (BIM, robotica, manutenzione predittiva).
Tuttavia, i dati del sistema camerale rivelano un paradosso:
Questo ritardo rischia di compromettere competitività, sicurezza e capacità di partecipazione alle gare.
Con la conclusione dei cantieri PNRR, ANCE Perugia avverte un rischio concreto: una nuova destrutturazione del settore, simile a quella post-crisi 2008.
Per questo, l’Associazione propone una strategia articolata:
Il presidente di ANCE Perugia, Giacomo Calzoni, alla luce dei contenuti del Report 2025, ha lanciato un appello a tutto il sistema umbro: “Servono scelte coraggiose e tempestive. La politica regionale deve innanzitutto definire una visione chiara, individuando priorità infrastrutturali e rafforzando la capacità amministrativa nella gestione delle risorse. È necessario investire sul capitale umano, trattenendo i giovani più qualificati e favorendo l’incontro tra formazione universitaria e tessuto produttivo. Occorre poi concentrarsi sulla rigenerazione dei territori, migliorando servizi, mobilità e opportunità nelle aree interne, per evitare che intere porzioni della regione restino escluse dai processi di sviluppo. Infine, è indispensabile accelerare la transizione tecnologica e la digitalizzazione, aiutando le imprese a competere in un mercato globale sempre più esigente. L’Umbria, oggi, si trova davanti a un bivio: continuare a scivolare in una traiettoria di declino oppure cogliere l’occasione per ricostruire un modello di sviluppo capace di valorizzarne la storia, il capitale umano e il potenziale ancora inespresso. Il Report ANCE Perugia indica una via possibile. Nel prossimo anno dobbiamo trovare le soluzioni e adottare le politiche adeguate per una sua concreta attuazione.”
Nel corso della parte pubblica dell’Assemblea di ANCE Perugia, sono stati consegnati i premi fedeltà associativa.
Per i 25 anni di associazione ad ANCE Perugia sono state premiate le imprese: Edilsystem srl di Perugia (hanno ritirato il premio Roberto ed Elisa Menichetti); Moretti Aldo srl di Foligno (ha ritirato il premio Edo Moretti); Regni & Caponi srl di Perugia (hanno ritirato il premio Michele, Pietro, Giulio e Pietro Junior Regni e Pietro Caponi).
Il premio per i 50 anni di associazione ad ANCE Perugia è stato conferito a Tecnostrade srl di Perugia; sul palco a ritirarlo Francesco, Letizia e Lorenzo Caporali.