Ampliamento e riorganizzazione degli spazi al Pronto soccorso: è l’oggetto della conferenza stampa organizzata questa mattina al Santa Maria di Terni, alla presenza del direttore generale Andrea Casciari e della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti. Un intervento che “dà seguito ai progetti del Pnrr. La scadenza era al 31 marzo ma abbiamo scelto un giorno prima per sottolineare l’unità di intenti di tutte le parti in causa, con l’obiettivo di integrare ancor di più i servizi di un reparto strategico come il Pronto soccorso” ha ribadito la presidente.
Investimento da fondi PNRR dal 1,5 milioni di euro
L’intervento rappresenta un passaggio nel percorso di modernizzazione dell’ospedale e di rafforzamento della risposta in emergenza-urgenza, reso possibile grazie a un investimento complessivo di circa 1,5 milioni di euro per le opere strutturali e 374.662 euro per l’adeguamento tecnologico, finanziato con fondi PNRR. Il progetto ha comportato un significativo ampliamento delle superfici del Pronto Soccorso, che passano da 1.390 a 2.205 metri quadrati, con un incremento di 715 metri quadrati. L’aumento non riguarda solo lo spazio fisico, ma una vera e propria riorganizzazione funzionale degli ambienti, con l’obiettivo di migliorare la gestione dei flussi, ridurre i tempi di attesa e garantire maggiore sicurezza e qualità dell’assistenza.



Area OBI con 12 posti letto
Tra gli interventi più rilevanti, la riconversione del Modulo Poli in una nuova area di Osservazione Breve Intensiva (OBI) di 325 metri quadrati, dotata di 12 posti letto dedicati ai pazienti che necessitano di monitoraggio clinico prolungato. Questa soluzione consente una gestione più appropriata dei casi complessi, evitando sovraccarichi nelle aree di trattamento e migliorando la continuità assistenziale. Parallelamente, l’ampliamento dell’area di osservazione permette una gestione più fluida dei pazienti in attesa di diagnosi o stabilizzazione, contribuendo a ridurre le criticità nei momenti di maggiore affluenza. A questo si affianca la realizzazione di un nuovo locale bonifica, adiacente alla camera calda, fondamentale per garantire sicurezza in situazioni che richiedono decontaminazione o isolamento.
Nuove attrezzature, letti, monitor e defibrillatori
Importante anche l’investimento tecnologico, che ha permesso di dotare il Pronto Soccorso di nuove attrezzature, tra cui letti articolati, monitor multiparametrici, defibrillatori, telemetrie, ventilatori portatili, elettrocardiografi ed ecografi, contribuendo a migliorare la capacità diagnostica e assistenziale. L’impatto dell’intervento si estende all’intero sistema sanitario: maggiore capacità operativa, tempi di attesa più contenuti, migliore integrazione con il 118 e una maggiore resilienza della struttura nella gestione di picchi di accesso o emergenze complesse. “Questo intervento è significativo perché valorizza ancor di più i medici, gli operatori sanitari e tutte le professionalità che ci lavorano. Dà seguito ai progetti del Pnrr: la scadenza qui era al 31 marzo ma abbiamo scelto questa data simbolica, un giorno prima, proprio per sottolineare l’unità di intenti di tutte le parti in causa, con l’obiettivo di integrare ancor di più i servizi di un reparto strategico come il Pronto soccorso” ha spiegato la presidente Proietti.